ESCLUSIVA – Castorina: “Siracusa, Trapani e Catania? Questo quello che penso. Serie D? Queste le favorite. Futuro? Questa la situazione”

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a Salvo Castorina, ex direttore sportivo di Siracusa e Matera tra le altre. Con il club aretuseo è stato protagonista della promozione in Serie D e l’anno successivo ha portato il club a ridosso del primo posto per dopo andare via a dicembre, invece la passata stagione con il Matera ha sfiorato la qualificazione ai play off nel Girone H di Serie D, nonostante le tante vicissitudini che hanno accompagnato il club lucano.
Direttore, in attesa dei Gironi, quali pensa siano le squadre che attualmente potranno essere le principali protagoniste in Serie D? “Giorno Pascal è sempre piacevole parlare di calcio con te. Prendendo spunto da questa prima fase di mercato e volendo fare una panoramica generale riferendomi soprattutto alle squadre del centro sud direi che hanno fatto grandi investimenti OstiaMare, Giulianova, Teramo, L’Aquila, Chieti, Sarnese, Nocerina, Paganese, Fasano, Barletta, Francavilla Fontana, Scafatese, Gelbison, Reggina e Nissa. Naturalmente detto ciò i gironi F/G/H/I saranno avvincenti come negli ultimi anni”.
Su quali squadre punterebbe come possibili sorprese? “Diciamo che non mi dispiacciono affatto le campagne acquisti fatte fino ad ora di Albalonga, Ancona, Paganese, Savoia, Nola, Heraclea, Gravina, Vibonese, Gela e Castrumfavara”.
Che campionato si aspetta che potranno disputare Trapani, Siracusa e Catania? “Il Girone C di Serie C quest’anno è veramente di ferro con squadre blasonate e piazze dal passato storico e che mirano a rientrare in palcoscenici diversi dalla C. Secondo me le tre siciliane stanno facendo il mercato che rispecchia le loro ambizioni.
Il Trapani ha più o meno ricostruito l’organico con tantissimi calciatori da sempre protagonisti in C ed oltretutto è anche costretto a partire subito forte per colmare il gap dato dalla penalizzazione.
Il Siracusa sta rifondando l’organico pensando ad un giusto compromesso tra campo e conti economici e ci può anche stare che non sia partita con la rosa al completo durante la preparazione, nella seconda fare del mercato, quando ci si avvicina alla chiusura si aprono delle opportunità, tra i possibili calciatori fuori lista, che magari adesso possono sembrare inarrivabili. Il Catania aveva già una buona base di partenza e su quella sta facendo un mercato specifico per aumentare la rosa sia numericamente che qualitativamente. Leggo le campagne acquisti di Trapani Siracusa e Catania in quest’ottica”.
Sulla sua esperienza a Matera si è tanto parlato. È più il rammarico o la rabbia il sentimento che si porta con se? “Sul Fc Matera purtroppo si è parlato tanto forse troppo ed adesso bisogna semplicemente non parlarne più. Non c’è alcun motivo di ricordare una triste vicenda calcistica e sociale dando ancora visibilità a chi l’ha solo cercata con le chiacchere e senza i fatti.
Persolmente, dato che cerco di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno e mai mezzo vuoto, paradossalmente il mio sentimento è quello della GRATITUDINE.
GRATITUDINE verso gli sportivi Materani e verso i ragazzi della curva con in testa i loro rappresentanti. GRATITUDINE verso le persone che ho avuto il piacere di conoscere e frequentare, grazie ai più che amici Franco Danuzzo ed Antonio Mutasci.
GRATITUDINE verso tutti i calciatori della stagione. Sono davvero contento che tutti o quasi abbiano già trovato nuona collocazione. Saranno protagonisti nella prossima serie D con le loro rispettive squadre, l’organico del Fc Matera era tra le più forti del girone H e non aggiungo altro.
GRATITUDINE verso gli staff tecnici che si sono avvicendati ed in particolar modo verso il mister Torrisi, uomo vero e grande professionista. GRATITUDINE verso il mio lavoro e verso me stesso. Adesso ho ancora più chiaro con quali persone posso e devo rapportarmi e chi è da evitare”.
Si parla sempre di un suo possibile nuovo incarico a breve. Qual è il progetto che sta cercando e se già ci sono stati degli approcci con delle società? “Diciamo che,
dopo la non iscrizione del Matera, ci sono state delle interlocuzioni con varie società su e giù per l’Italia ma non si è trovata la quadra, nel calcio può capitare.
Ringrazio comunque chi ti pensa e ti propone la direzione sportiva, bisogna averne rispetto. In fin dei conti è grazie ai presidenti ed alle proprietà se abbiamo le opportunità di lavorare e fare un lavoro che ci piace e ci gratifica. Sicuramente le esperienze passate ti fortificano e ti chiariscono sempre di più su quello che sei e quello che fai e quello che vuoi per te.
Spero di trovare un progetto serio e stimolante ma soprattutto fatto di gente seria e per bene, e ce ne sono tantissime in giro. Poi il resto, l’aspetto prettamente lavorativo, diciamo che diventa una conseguenza quasi logica”. CONTINUA A LEGGERE