ESCLUSIVA – Meli, ex ds Vibonese: “Avevo la squadra pronta e non meritavamo questo trattamento. Falsità alle nostre spalle. Futuro? Avevo rifiutato tre società”

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a Ettore Meli, ex direttore sportivo della Vibonese, che parla di quanto successo in questi ultimi giorni.
Il suo parere sul passaggio di proprietà della Vibonese e cosa vi era stato comunicato nei giorni scorsi? “Il mio parere preferisco tenerlo per me. Dico solo che io e il mister abbiamo ricevuto un trattamento che non meritavamo. C’è stata molta falsità alle nostre spalle. Ma sono sicuro che il presidente Caffo ha fatto la scelta che ha ritenuto la più giusta per lui e per la Vibonese. Affidandosi a persone serie e preparate che hanno dimostrato nella loro carriera di dirigenti di saper fare calcio ottenendo grandi risultati. E sono certo che anche a Vibo continueranno a farlo”.
Ha già avuto incontri per ripartire con un altro progetto che lo veda come nuovo direttore sportivo? “No, non ho avuto nessun incontro fino ad ora. So già che non sarà facile. Per due motivi. Il primo che ormai le caselle di ds sono occupate. Il secondo che troppe di queste caselle sono occupate da avventurieri di tutte le specie. Purtroppo siamo a luglio inoltrato non è facile. Tra fine maggio e i primi di giugno mi avevano cercato tre società, ma pensando di rimanere avevo educatamente declinato”.
Sappiamo che aveva raggiunto accordi con diversi calciatori. Cosa aveva in programma per questa stagione? “Si avevo già la squadra pronta. Il presidente due giorni prima di vendere mi ha chiamato per chiedermi se volevamo prendere Provazza. Ma poi è arrivata l’opportunità di allearsi con due professionisti di livello e non ha potuto rifiutare. Io avevo detto al presidente che il nostro obiettivo, spendendo come lo scorso anno, sarebbe stato quello di fare meglio del precedente. In Serie D solo cercando di costruire anno dopo anno si può pensare di ottenere risultati e obiettivi senza fare la fine che fanno aimé troppe squadre”.
Si sente di dire qualcosa ai tifosi della Vibonese? “Si, ai tifosi della Vibonese vorrei dire che adesso hanno una grande società come da loro auspicato e che sono sicuro raccoglieranno quello che meritano. Penso che nel giro di qualche anno potranno anche pensare al doppio salto di categoria”.
Vuole aggiungere altro? “Vorrei fare un appello a chi ama questo sport. Quello di allontanare i tanti banditi che ne stanno minando le fondamenta. Io capisco che i soldi sono pochi. Ma perché fare calcio se non si hanno le possibilità? Perché vi dovete mettere nelle mani di avventurieri che promettono soldi solo per farsi chiamare direttore. Perché? Ci sono le persone per bene e competenti che però vanno pagate. Funziona così nel mondo del lavoro. Concludo dicendo che non mollo. Anzi visto quello che c’è in giro lavorerò ancora di più.
Aspetto un progetto serio e per serio intendo una società che paghi i calciatori
e che ti faccia lavorare e che ti ponga degli obiettivi e che ti giudichi solo per quelli”. CONTINUA A LEGGERE
ESCLUSIVA – il ds Meli: “Vibonese? Questo quello che è successo. Mi rimetto sul mercato”