ULTIM’ORA, salta il primo club in Serie C: stangata e iscrizione ormai quasi impossibile. I dettagli
Questo il comunicato della Figc che va ad aggiungersi a quello della società che era interessata alla Lucchese. Di conseguenza in caso di presentazione della domanda e qualora fosse incompleta o rigettata verrà ripescata l’InterU23, in caso di rinuncia verrà riammessa la Pro Patria, probabile che a prescindere il club toscano presenti la richiesta per la Serie C.
“Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato la Lucchese 1905 Srl con 14 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella prima stagione sportiva utile a decorrere da quella 2025/2026, per una serie di violazioni di natura amministrativa. La società – che dovrà pagare anche un’ammenda di 10.000 euro – era stata deferita a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte ai propri legali rappresentanti pro-tempore nonché a titolo di responsabilità propria. Il TFN ha inoltre sanzionato gli amministratori del club: 14 mesi di inibizione e 10.000 euro di ammenda per Giuseppe Longo e 6 mesi di inibizione e 5.000 euro di ammenda per Nicola D’Andrea”.
Questo quello di Stefano Grassi:
“Oltre alla penalizzazione di 14 punti che già di per sé è elemento fortemente ostativo, ad oggi (27 maggio) ancora non abbiamo ricevuto un documento chiaro, completo e aggiornato della esposizione debitoria, ma ci è stato detto verbalmente che – diversamente da quanto ci era stato comunicato sino al giorno dell’udienza del 21 – sono risultati debiti sportivi per oltre 2 o 3 volte maggiori di quelli che sino a qualche giorno fa ci erano stati dichiarati. Se così fosse confermato si tratterebbe di una somma che scombina i piani e le condizioni che avevamo posto e che sono state messe per scritte in una mail scambiata con l’amministrazione diversi giorni fa”, la parte più importante del lungo messaggio.
Tanto il rammarico per una situazione che rievoca alla mente scene già vissute nel recente passato: “Da lucchese, tifoso ed ex tesserato mi sono speso per riuscire nell’impresa. Da imprenditore, che gestisce un’azienda di circa 1000 persone e relative famiglie, oltre la mia, devo muovermi con la consapevolezza che dal calcio non si guadagna, ma nemmeno si deve rischiare di compromettere quanto si è costruito in anni di attività e soprattutto si deve parlare con chiarezza e dare a Lucca un progetto sportivo che sia serio, sostenibile e che garantisca continuità. Se ciò non dovesse essere possibile potremo dire “grazie” a chi ha creato questa situazione surreale, ma che purtroppo è effettiva, ed è il risultato di due anni di cattiva gestione. Personalmente sono riconoscente verso chi come noi e il sindaco Mario Pardini con il proprio staff, non ha mai abbondato la Lucchese e sta tentando di tutto per salvarla, mettendoci – nostro malgrado – la faccia”. CONTINUA A LEGGERE