Impresa salvezza e cuore in Sicilia: doppia intervista con mister Raffaele Guardia

Impresa salvezza e cuore in Sicilia: doppia intervista con mister Raffaele Guardia. Ennesima impresa targata mister Raffaele Guardia con l’ASD “A. Andreoli” nel Campionato Under 17 Regionale.
Salvezza diretta che consente di mantenere la categoria anche per la prossima stagione. Un campionato molto difficile, nel quale i ragazzi di mister Guardia hanno saputo esprimere ottime prestazioni grazie a un atteggiamento sempre propositivo, senza dimenticare l’elemento più importante: il fair play. A detta di molti addetti ai lavori, la squadra avrebbe meritato una classifica ben più alta per quanto dimostrato sul rettangolo verde.
Mister, a bocce ferme, cosa pensa del campionato svolto dalla sua squadra? “Un gruppo di ragazzi eccezionali, sempre presenti agli allenamenti e con tanta voglia di migliorare. La crescita è stata evidente giorno dopo giorno. Basti pensare che siamo stati forse l’unica squadra a giocare con una difesa a tre pura, sempre duelli 1 vs 1 in tutte le zone del campo. La metà dei goal totali li abbiamo realizzati su palle inattive a favore, mentre su quelle a sfavore siamo stati bravissimi, usando una marcatura a zona. Inoltre, su 21 giocatori in rosa sono andati a segno in 17, incluso il portiere De Fiore su rigore. Questo risultato è merito esclusivo dei ragazzi, protagonisti assoluti della stagione”.
Dall’alto della sua esperienza, che consigli ha dato giornalmente ai suoi ragazzi? “Di giocare divertendosi, rispettando sempre gli avversari. Il calcio è uno spaccato della società e della vita quotidiana: rispettare le regole e avere la “fame di arrivare” ti permette di raggiungere grandi obiettivi. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff e i genitori, sempre presenti e fondamentali. Un ringraziamento speciale alla Presidente Blandina Plastina e ad Angelo Andreoli per avermi scelto per questa bellissima avventura. Con orgoglio, oggi ho raggiunto 212 panchine ufficiali con l’ASD “A. Andreoli”.
Mister, una domanda più personale. Tanti master UEFA, esperienze all’estero, aggiornamenti continui… Come mai ancora non è arrivata per lei la “grande chiamata?”Forse non sono all’altezza, o forse ho l’umiltà di mettermi sempre in discussione. Io, però, continuo a credere nella meritocrazia.”Sant’Agata rimarrà sempre nel mio cuore”.
Accanto al presente c’è un passato che mister Guardia non dimentica. E lo racconta con emozione: “La mia breve avventura con il Sant’Agata di Militello rimarrà sempre nel mio cuore. Una città che mi ha accolto fin dal primo giorno come uno di loro, con persone squisite e ospitali. I tifosi sono stati semplicemente unici, come tutta la società. Un grazie speciale al Presidente Fazio, ai Direttori Meli e Amata, e al mio Team Manager Enzo Franchina. Ho avuto un rapporto straordinario con i giocatori, prima uomini e poi calciatori. Come dimenticare Cicirello, Bonfiglio e Vitale: un trio d’attacco che farebbe la differenza anche tra i professionisti. Potrei continuare con Calafiore, Squillace… Ora la società vive un momento difficile, ma sono certo che il popolo santagatese troverà le risorse per tornare nella categoria che merita”.
Sappiamo che “radio mercato” parla di richieste da parte di squadre siciliane per la panchina. Ritornerebbe? “Subito, senza pensarci. La Sicilia rimane nel mio cuore”. CONTINUA A LEGGERE
Michelangelo Monachello