ESCLUSIVA – Curto: “Stagione di crescita. Futuro? Ho già delle offerte”

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Curto

Abbiamo intervistato in esclusiva per Pascaldesiato.com a Pancrazio Curto ex preparatore atletico di Akragas e Sciacca.

Che stagione è stata per te questa che si è conclusa? Una stagione importante, che mi ha fatto crescere molto, sia a livello umano che professionale. L’annata è stata certamente complessa, ma proprio per questo ricca di insegnamenti. In situazioni difficili si impara a gestire le pressioni, ad adattarsi rapidamente e a tirare fuori il massimo da ogni risorsa disponibile.

Cosa ti aspetti dal futuro ? Mi aspetto e mi auguro di affrontare nuove sfide stimolanti, in contesti ambiziosi e strutturati. Sono pronto a mettermi in gioco con grande entusiasmo e professionalità, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto al raggiungimento di traguardi importanti.Lavorare in ambienti di alto livello, dove ci sia fame di crescita, è ciò che cerco.

Cosa è stato per te essere preparatore dell’Akragas? Essere il preparatore atletico dell’Akragas è stato un onore.
Ho trovato un gruppo che, nonostante le difficoltà, ha dimostrato spirito di sacrificio e volontà. Ho dato tutto me stesso, cercando sempre di mantenere alto il livello di preparazione e di motivazione. Anche nei momenti più duri, ho cercato di portare professionalità, dedizione e metodo. È un’esperienza che porto con me con orgoglio.

Hai avuto offerte? Si, ci sono stati alcuni contatti e interlocuzioni, segno che il lavoro svolto è stato apprezzato anche all’esterno. Valuto con attenzione ogni opportunità, cercando un progetto che sposi le mie idee di lavoro e dove possa continuare a crescere e dare un contributo reale. Il mio obiettivo è lavorare in un ambiente serio, con una visione chiara, dove possa esprimere appieno le mie competenze.

Ci racconti quello che hai vissuto all’Akragas ? Come dicevo una stagione difficile, sotto tanti punti di vista, ma proprio per questo ricca di sfide che mi hanno fatto crescere come professionista e come persona. Fin dal primo giorno ho cercato di portare serietà, metodo e spirito di squadra.
Nonostante alcuni problemi , ho lavorato con grande impegno per mantenere alta la condizione fisica e mentale del gruppo, supportando i ragazzi quotidianamente.
In spogliatoio ho trovato calciatori che, pur tra mille ostacoli, non hanno mai smesso di mettersi a disposizione e lottare fino all’ultima partita. Con alcuni di loro ci sentiamo quotidianamente. Questo ha reso l’esperienza umanamente preziosa.
È stato un banco di prova importante. Lavorare in situazioni così delicate ti costringe a dare il massimo e a sviluppare ulteriormente capacità di gestione, comunicazione e adattamento.
Oggi mi sento un professionista più completo, pronto per nuove sfide ambiziose. CONTINUA A LEGGERE

Michelangelo Monachello

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