Giovanile Collesano, Mister Scola” Nostro punto di forza é il migliorarsi allenamento dopo allenamento”
Dopo essersi salvata lo scorso anno all’ultima giornata, vincendo contro la Belsitana, la Giovanile Collesano é ripartita nuovamente dal campionato di Prima Categoria, nel girone B, salutando mister Giuseppe Nicchitta e affidandosi al tecnico polizzano Mario Scola, nelle ultime due stagioni al Castellana. In questa stagione, Scola ha sposato sapientemente il progetto della Giovanile Collesano, società affiliata al Palermo e che, da diversi anni, punta moltissimo sul suo settore giovanile. In campionato il Collesano aveva iniziato con una vittoria contro il Prizzi in casa, mentre nelle ultime due partite, contro Castellana in trasferta e contro Riesi fra le mura amiche, sono arrivate due sconfitte. Nonostante ciò, la squadra non ha mai demorso e ha cercato sempre di migliorarsi partita dopo partita. Con Scola abbiamo analizzato queste prime tre partite attraverso la seguente intervista.
Mister Scola, nonostante le due sconfitte consecutive, cosa hai visto di positivo nella tua squadra?
“La voglia di migliorarsi allenamento dopo allenamento e quella di giocarsi l’ultima partita a viso aperto”
Alcuni giovani tu li hai portati con te in diverse tue panchine. Cosa rappresentano per te questi ragazzi, oltre che per l’aspetto calcistico?
“Sono giovani che stanno crescendo come calciatori anno dopo anno e sono soprattutto educati e rispettosi, non solo con me ma con tutto l’ambiente . Quest’anno a Scaletta , Agnello e Gullo si sono aggiunti anche Alessio Purpura e Cristian Abbruscato, che io non conoscevo , anche loro di Termini Imerese e che come gli altri tre in grado di dare un grosso contributo alla squadra”
Dall’inizio della preparazione, come hai trovato la tua squadra?
“Ho trovato ragazzi molto disponibili , molti li conoscevo , ma i più giovani sono molto interessanti . D’ accordo con la società puntiamo alla loro crescita ed alla valorizzazione del settore giovanile.”
Per la completezza, cosa manca a questa squadra?
”La squadra e completa in tutti i reparti , aspettiamo che rientrano altri due elementi locali e poi, secondo il mio parere, un attaccante con caratteristiche diverse da quelli bravi che abbiamo , uno che ci faccia rifiatare e salire la squadra e che poi possibilmente abbia la lucidità di mettere la palla in rete. 🤣”
Cosa pensi del calcio italiano e della perdita dei talenti nostrani, come Tresoldi, ieri protagonista di una tripletta a San Siro contro l’Inter?
“In tanti parlano di questo problema, ma se un ragazzo come Camarda non lo si fa giocare titolare ogni domenica c’è qualcosa che non va . Questo succede anche nei campionati di Eccellenza e Promozione dove in molti, per fa giocare gli juniores, li mettono in posizioni diverse dai loro ruoli naturali, dirottandoli sugli esterni bassi o alti , posizione ritenuta la meno pericolosa . Li si commette l’errore più grande”
