Trapani, Antonini sugli striscioni esposti in città: “Appesi di notte, come fanno i vigliacchi. Pensano di ferirmi. Pensano di spaventarmi. Non ci riusciranno mai. Ho affrontato tribunali, banche e amministrazioni ostili, e sono ancora qui. State buttando via l’ultimo briciolo di dignità che vi era rimasto”
La replica del presidente del Trapani agli striscioni esposti da ignoti in città.
“TOSSICO. SPIA. SNIF SNIF. Tre striscioni appesi di notte, come fanno i vigliacchi. Uno sotto il cartello dell’ospedale, uno sul muro della Curva, uno per strada. Scritti tutti dalla stessa mano di analfabeta, e si vede: N storte, I col pallino, una bomboletta e zero idee. Uno solo, che si crede un esercito. E non ha nemmeno azzeccato il bersaglio. Lo “snif snif” portatelo a chi di dovere, qui avete sbagliato indirizzo. Poi c’è chi le foto le prende e le ripubblica, con in tasca un titolo di studio che evidentemente non è servito a niente, e aspetta i like di chi quegli striscioni li ha scritti. Si studia una vita per finire a fare la bacheca dei delinquenti. Un bel traguardo. E adesso parliamo di chi dovrebbe garantire la sicurezza ed il decoro.
Signor Sindaco, in questa città si può girare tutta la notte con striscioni, scotch e bombolette, appendere insulti dall’ospedale allo stadio, e nessuno vede niente. Nessuno interviene. La mattina dopo, nessuno toglie niente. Lei è bravissimo con i comunicati, con le conferenze stampa e con le carte bollate contro chi in questa città ha investito o contro chiunque si azzarda a farle notare la sua manifesta inadeguatezza. Sulle strade invece non c’è mai nessuno. Trapani oggi appare una discarica a cielo aperto, sporca di giorno e terra di nessuno di notte. Questo è il suo capolavoro.
E chi deve garantire la sicurezza? Dov’era? Cosa guardavano le telecamere? Quante pattuglie sono passate? Voglio saperlo io, e dovrebbe volerlo sapere ogni trapanese che la mattina porta i figli a scuola in mezzo a questo schifo. Pensano di ferirmi. Pensano di spaventarmi. Non ci riusciranno mai. Ho affrontato tribunali, banche e amministrazioni ostili, e sono ancora qui. State buttando via l’ultimo briciolo di dignità che vi era rimasto. E vi state portando dietro la faccia di un’intera città. A mia moglie e mio figlio grande ho detto di non rimanerci male, loro sanno benissimo chi è il marito ed il padre, ed il livello di analfabetismo che ci circonda in questa terra per troppo tempo abbandonata a se stessa. E gli ho detto che domani leggeranno i soliti articoli di disinformazione made in trapani. Io ci ho fatto il callo , loro non riusciranno mai ahime a capire il livello di ignoranza che ci circonda.
Chi scrive “spia” su un muro di notte e poi scappa non fa paura a nessuno. Fa solo pena. Ma al tempo stesso è una minaccia chiara. Domani mi recerò personalmente in questura per presentare una denuncia per diffamazione aggravata e minacce, sperando che porti finalmente qualche risultato concreto che atttendo da sin troppo tempo. Le foto ci sono, i post ci sono, la mano si riconosce oramai chiaramente. Tutto quello che è stato scritto e ripubblicato finirà dove deve finire.
VERGOGNA. A chi li scrive, a chi li pubblica e a chi lascia fare a questi Maiali”.
“Il significato della Parola Spia. Mentre mi accingevo a fare colazione, ricevevo un centinaio di messaggi e telefonate di chi era rimasto sconvolto, per l’ennesima volta, da quello che succede qui. Per chiunque ha un minimo di sale in testa, è ora di lasciare questo posto dimenticato da Dio e cercare fortune altrove. La lista oramai infinita di soprusi da me subiti sta diventando inquietante e motivo di investigazioni anche a livello nazionale per capire origine e mandanti, a me sufficiente chiari e identificabili.
Particolarmente, mi chiedevano il perché della parola Spia e cosa potesse significare. A Trapani “spia” non vuol dire traditore. Vuol dire “sei andato a denunciare”. È la parola dell’omertà, quella che per cinquant’anni in questa terra ha accompagnato chi non stava zitto. Non si scrive su un muro per caso. Si scrive perché tutti la leggano, e perché chi è nominato abbia paura. Allora raccontiamo cosa ha fatto questa “spia”. Sono stato aggredito fisicamente da un capo ultras. L’ho querelato. Un altro ha pubblicato un post con dei coltelli e una minaccia rivolta a me. L’ho denunciato. Un altro mi ha minacciato sui social. L’ho denunciato. Un altro ha scritto frasi offensive davanti alla scuola dei miei figli. Dei miei figli. L’ho denunciato. Per non parlare di altri 7/8 di loro per motivi affini.
Questo è il mio “tradimento”: non aver incassato in silenzio. Non aver chinato la testa. Essermi rivolto allo Stato invece di aspettare la prossima aggressione. In qualsiasi città normale, uno che denuncia chi lo picchia e chi minaccia sua moglie ed i suoi bambini si chiama cittadino. Qui lo chiamano spia. E la differenza dice tutto su chi ha scritto quello striscione, e su chi fa finta di non vederlo.
Perché intorno a me c’è stato un silenzio assordante. Istituzioni, la disinformazione locale, chi dovrebbe prendere posizione ma che sappiamo essere al soldo di chi comanda: insomma, nessuno. Lo stesso silenzio che ha consentito prima a Tranchida e poi a Quinci di cancellare a Trapani lo sport che contava, lasciando a marcire due impianti che ho rimesso in piedi con milioni miei, e per cui ora devo attendere giustizia nelle aule che contano e aspettare che la Corte dei Conti vada a far man bassa di questi signori.
Io non ritiro niente. Anche la foto di questo striscione è già dove deve stare. Se questo fa di me una spia, a Trapani servirebbero più spie. Il problema di questa città non è chi parla. È chi tace, da troppo tempo.
A breve ci sposteremo con la famiglia lontanissimo da qui. Non è posto per chi vuole vivere sereno e scevro da invidie e odi sociali. Lascerò la gestione sportiva a dirigenti capaci, investendo denaro e tempo solo dove varrà la pena. Per il Trapani Calcio, a fine anno, la strada sembra essere già tracciata ed una città che aspetta da troppo tempo la serie D potrebbe finalmente averla grazie a me. Per questo ora la squadra deve giocare e vincere ad ogni costo per salvare la categoria, dopo questo inizio devastante; Valerio Antonini”.
“Nota della Società: Continuano imperterriti gli attacchi personali verso il nostro Presidente Valerio Antonini. La società Fc Trapani condanna fermamente l’affissione di alcuni farneticanti striscioni apparsi in vari luoghi della città constatando, suo malgrado, che il clima d’odio verso la Sua persona continua vigliaccamente a manifestarsi. Ma ciò che colpisce maggiormente è l’assoluta impunità di cui sembrano godere questi elementi, specialmente alla luce di quanto accaduto appena due mesi fa con la vigliacca aggressione subita dallo stesso. Tutto questo nonostante dettagliate denunce presentate agli organi preposti. Possibile che in una città di poco più di cinquantamila abitanti, dove si sa tutto di tutti, non si sia in grado di perseguire penalmente i responsabili?. Nonostante ciò, confidiamo ancora nella giustizia nella speranza che alla fine questa gente possa essere perseguita, prima che possa accadere qualcosa di irreparabile, e di cui molti, a tutti i livelli, dovranno assumersi le responsabilità”.
“NOTA UFFICIALE: L’F.C. Trapani 1905 comunica che in data odierna sono state acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza che riprendono in modo chiaro gli autori dell’affissione degli striscioni dal contenuto intimidatorio e diffamatorio rivolti al nostro Presidente. Le immagini saranno messe immediatamente a disposizione della DIGOS per consentire la rapida identificazione dei responsabili. Il Presidente Antonini presenterà inoltre formale denuncia-querela nei loro confronti. L’F.C. Trapani 1905 condanna con fermezza ogni forma di intimidazione e continuerà a tutelare, in ogni sede, la dignità del Presidente, della Società e di tutta la comunità granata fatta da persone perbene e distanti da violenza e minacce a cui si è stati costretti ad assistere da un anno a questa parte”.
ULTIM’ORA Trapani: scelti il nuovo allenatore e preparatore dei portieri

2 thoughts on “Trapani, Antonini sugli striscioni esposti in città: “Appesi di notte, come fanno i vigliacchi. Pensano di ferirmi. Pensano di spaventarmi. Non ci riusciranno mai. Ho affrontato tribunali, banche e amministrazioni ostili, e sono ancora qui. State buttando via l’ultimo briciolo di dignità che vi era rimasto””