ULTIM’ORA Caso Messina, avvocato Nostro: “Avevamo ragione noi. Abbiamo scoperchiato un vaso di Pandora che non ha eguali nella storia della giustizia sportiva. Non ci sono precedenti di un club che ha disputato un intero campionato ben 32 partite schierando regolarmente una rosa composta da 25 tesserati irregolari”

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Le parole in esclusiva dell’avvocato Alessandro Nostro, legale del Città di Acireale, che spiega quanto accaduto con il deferimento arrivato per il Messina. Da precisare che il deferimento non equivale a una condanna e non determina automaticamente una sanzione. Tocca all’organo giudicante della FIGC stabilire l’eventuale sussistenza delle responsabilità e le eventuali conseguenze disciplinari.

“Il Caso Messina è un terremoto senza precedenti nel calcio italiano. Abbiamo scoperchiato un vaso di Pandora che non ha eguali nella storia della giustizia sportiva. Non ci sono precedenti di un club che ha disputato un intero campionato (ben 32 partite) schierando regolarmente una rosa composta da 25 tesserati irregolari, le cui firme sui contratti e sulla modulistica erano state apposte da un presidente (Stefano Alaimo) in pendenza di una sanzione di inibizione definitiva. Un vero e proprio orrore giuridico e amministrativo.
​Se oggi siamo arrivati a questo storico deferimento al Tribunale Federale Nazionale, lo dobbiamo esclusivamente a un lavoro certosino di studio, analisi e intuizione legale che ho portato avanti con l’aiuto del giornalista Marco Pizzimenti, smentendo i tanti scettici e chi – a torto – parlava di “avvocati da strapazzo” o di ricorsi inammissibili. Senza il nostro esposto e la nostra spinta alla Procura Federale, nessuno avrebbe mai visto la luce in mezzo a questo marasma.
​Cosa può succedere adesso?
La prassi disciplinare in materia di impiego di calciatori in posizione irregolare parla chiaro: in passato si è prevista l’applicazione di 1 punto di penalizzazione in classifica (oltre allo 0-3 a tavolino) per ogni singola gara in cui è stato impiegato un giocatore irregolare.
​Fai due conti: se il Messina ha schierato ben 25 giocatori non tesserati regolarmente per un totale di 32 partite, ci troviamo di fronte a una montagna di sanzioni potenziali che travolgerebbe qualsiasi classifica, portando a una maxi-penalizzazione devastante per la prossima Eccellenza. La giustizia, alla fine, ha trionfato sulle chiacchiere”. CONTINUA A LEGGERE 

ULTIM’ORA Città di Acireale, Avvocato Nostro: “La Società non è più disposta a tollerare narrazioni distorte, create ad arte sul nulla per strumentalizzare l’opinione pubblica. Al fine di ristabilire la verità dei fatti, la Società precisa punto per punto quanto segue: Le coppe e i trofei storici non sono mai stati custoditi nei locali della sede del nostro club”

 

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