ESCLUSIVA | Luigi Volume durissimo sul Comune di Trapani: “Amministrazione apatica, situazione assurda”. E sul futuro: “So già cosa vuole il mio cuore”

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Un percorso dirigenziale dinamico, caratterizzato da passione, competenza e un profondo legame con le dinamiche del calcio italiano. Nato a Taranto nel 1984, Luigi Volume vanta un bagaglio di esperienze di rilievo, avendo collaborato e lavorato in piazze storiche e calorose come Salernitana, Ternana, Taranto, Foligno, Brindisi, Matera e Castellaneta.

Nel novembre 2025 è approdato al Trapani nel ruolo di Direttore dell’Area Tecnica, esperienza conclusasi con una risoluzione consensuale nella primavera del 2026.

Intervistato da Giacomo Valenti per Pascaldesiato.com, il Direttore ripercorre le tappe salienti del suo cammino e condivide la sua visione sul calcio d’oggi.
​Partendo proprio dall’ultima parentesi in terra siciliana e dai rapporti con l’ambiente e la società, Volume traccia un bilancio schietto: “con grande rispetto e gratitudine verso chi mi ha dato lavoro , io non sputerò mai nel piatto in cui ho mangiato e penso che dovrebbe essere proprio una filosofia di vita . Il presidente Antonini per me è stato presente anche nella vita al di là del calcio quindi non posso che avere riconoscenza nei suoi riguardi , purtroppo il clima lì a Trapani è qualcosa di assurdo si è innescato un tutti contro tutti che non riuscirebbe a far lavorare tranquillo neanche un monaco tibetano, ho gestito tante squadre e non ho mai visto un amministrazione comunale così apatica e distaccata dalla squadra calcistica della città , e mi creda antipatie simpatia fazioni politiche c’entrano poco quando si vieta ai propri concittadini di assistere alle partite la domenica , perché il calcio infondo non altro che un mezzo sociale per far trovare un sorriso un attimo di svago a tutti gli sportivi , li invece lì no , il comune non ha mosso un dito affinché il Trapani potesse continuare a giocare nel proprio stadio , anzi hanno fatto di tutto affinché quotidianamente nascesse una problematica , sono situazioni che volere o volare turbano qualunque professionista e a catena complicano trattative e qualunque cosa c’entra con la vita quotidiana della squadra .”

​Nel corso della sua carriera, il dirigente pugliese si è trovato spesso ad operare in ambienti calorosi e complessi, ma la ricetta per gestire piazze con un importante bacino d’utenza resta la medesima: “Si gestiscono nella stessa maniera in cui si gestiscono piazze con minor bacino d’utenza con tanto lavoro e amore per quello che si fa , alla fine anche se diventi antipatico a qualcuno chi ama davvero la squadra ti loderà sempre .”

​Passando alla metodologia di lavoro, allo scouting e alla costruzione della rosa, il Direttore rivendica un approccio diretto e basato sul campo: “Girare i campi avere un legame assoluto con il settore giovanile , Trapani mi è testimone io presenziavo a tutte le partite della primavera e dell’under 17, ma ho sempre lavorato in questo modo , non credo nella lista dei procuratori di turno mi fido tanto dei miei occhi e della mia ricerca .”

​Un tema centrale nella visione di Volume riguarda i giovani e la capacità del movimento calcistico di dare loro il giusto spazio, anche nei contesti più esigenti: “Abbiamo perso il coraggio, tutto qui , io a Trapani sono riuscito a far esordire due 2008 e un 2007 con coraggio e seguendoli sul campo , ci vuole coraggio e sopratutto bisogna credere in loro , tenerli sempre sulla corda e farli sentire la fiducia addosso . Le piazze “calde” culturalmente hanno cambiato la maniera di pensare, anche se certo vincere è una prerogativa di tutti, a tanti tifosi a tanti sportivi piace vedere il giovane in campo sopratutto se è un prodotto del vivaio e come un figlio della propria terra che c’è la fa .”

Infine, posando lo sguardo sui prossimi passi e sulle prospettive professionali, Volume chiarisce cosa si aspetta dalle prossime tappe della sua carriera: “Non cerco , o meglio il mio cuore sa già quello che vuole , mi piacerebbe sposare un progetto sostenibile e ambizioso , perché la sostenibilità è sinonimo di lavoro nel tempo e programmazione e questa è la cosa più bella a cui un professionista può aspirare .”

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