Messina, Garufi: “Abbiamo lottato contro tutto e tutti, prima di essere calciatori siamo stati una famiglia. Orgoglioso di essere stato il capitano di questo gruppo e aver rappresentato questa piazza. Testa alta Messina”
Il messaggio del capitano dei giallorossi Sergio Garufi sui propri canali social al termine di questa stagione, terminata purtroppo con la retrocessione in Eccellenza del Messina.
“Ho ritenuto opportuno prendermi qualche giorno per riflettere e comunicare, non tanto per esprimere amarezza e dispiacere, sentimenti comprensibili in queste situazioni, quanto per trasmettere un messaggio chiaro e deciso. Fin dal mio arrivo a Messina ho avuto un solo obiettivo: provare a salvare una squadra, una maglia e una città che meritano molto più di quello che hanno vissuto quest’anno. Sapevamo tutti da dove partivamo. Quel -14 non era solo una penalizzazione in classifica, era un peso enorme sulle spalle di ogni singolo componente di questo gruppo. Eppure non ci siamo mai nascosti.
Abbiamo lottato ogni settimana contro tutto e tutti. Abbiamo affrontato difficoltà che spesso andavano oltre il campo, pagando errori che non appartenevano a noi, ma senza mai perdere dignità, orgoglio e senso di appartenenza. E nei momenti peggiori, quando sembrava tutto finito, questo gruppo ha tirato fuori qualcosa che va oltre il calcio: cuore, carattere, uomini veri. Perché prima ancora di essere calciatori, siamo stati una famiglia. Io nella vita ho sempre creduto che parlino i fatti. E i fatti dicono che questa squadra sul campo ha conquistato 46 punti. Con sacrificio, sudore e amore per questi colori. Per questo porterò sempre dentro di me l’orgoglio di essere stato il Capitano di un gruppo straordinario e di aver rappresentato una piazza che vive il calcio con passione vera, quella che ti entra dentro e non ti lascia più. Il tempo, come sempre, metterà ogni cosa e persona al proprio posto nell’ordine giusto. Ma una cosa nessuno potrà togliercela: la dignità con cui abbiamo combattuto fino alla fine”.
CONTINUA A LEGGERE