Matachione interviene sul caso Messina: “Il mio disappunto nei confronti della Reggina è l’aver dato più importanza all’extracampo. Stanno toccando due imprenditori che hanno salvato la città di Messina e non c’entrano nulla. Sono vicino ai tifosi della Reggina, ma domenica vincerà il presidente più forte”
Intervenuto come ospite nella trasmissione Partitissima, il presidente del Savoia, il dott. Nazario Matachione, presente anche oggi all’udienza del ricorso presentato da Reggina, Sancataldese ed Acireale nei confronti del Messina, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al suo pensiero su tutta questa vicenda.
Queste alcune delle sue parole: “Io non ho mai messo in discussione che sia giusto o no fare il ricorso, ognuno è libero di fare ciò che vuole. Io sto dicendo che non si doveva pubblicizzare così questo ricorso e prendersi le sconfitte. Io non ho detto che la Reggina debba o non debba continuare, ho detto che io avrei dato l’incarico agli avvocati e non avrei fatto tanto clamore ma avrei pensato a mantenere concentrato il clima sul campo, ma evidentemente la Reggina al campo non ci crede. Io per i miei tifosi non ho dormito, ho tenuto distaccata la squadra e i tifosi perché ho una partita importante domani contro la Scafatese e ho tenuto loro protetti a non dare clamore e ho cercato di dare superficialità a un ricorso. Il mio disappunto è questo: avrei dato più attenzione al gioco in campo, non al gioco extracampo. Senza dire che non dovevano fare il ricorso, io sinceramente non avrei annunciato il ricorso ma avrei aspettato le motivazioni e in base a quelle avrei fatto il reclamo. Io non l’avrei mai fatto il ricorso contro il Messina. Io e il grande presidente Giovannone, grande uomo con cui mi sono confrontato, non abbiamo cercato di toccare la classifica, il 12 dicembre quando abbiamo fatto la segnalazione ne beneficiavano tutti, tutti quelli che alla fine sarebbero arrivati a vincere il campionato. Questo è l’interrogativo che ci siamo fatti io e Giovannone prima di mettere la firma, perché prima siamo uomini e poi nasce il calcio. Nel caso specifico stanno toccando una città che ha avuto la fortuna di due imprenditori che hanno salvato Messina e con quelle iscrizioni non c’entrano nulla: è il vecchio presidente, non l’attuale. Io non ho chiesto le partite perse a tavolino dell’Igea, non ho fatto cambiare la classifica, hanno avuto soltanto un punto di penalizzazione per ogni partita giocata dal calciatore. Quello che dovrebbe avere il Messina. La Reggina oggi anziché aspettare i 10 giorni per poter valutare un ricorso, annunciano il ricorso anziché pensare alla partita con la Nissa. Io sono vicino agli ultras della Reggina, quando sono entrato nel campo della Reggina ho avuto i brividi, grande tifoseria, grande blasone e grande piazza. Io sono innamorato della Reggina e dei suoi tifosi e di come si sono comportati, ma domenica alla finale playoff vincerà il presidente più forte, quindi Giovannone”. CONTINUA A LEGGERE