ULTIM’ORA Gela, il ds Lo Bianco: “Gela mi ha regalato emozioni vere, intense, difficili da spiegare a parole. Abbiamo attraversato ostacoli, difficoltà, incognite enormi. Noi il nostro l’abbiamo fatto”
Le parole di Aurelio Lo Bianco, ds del Gela, tramite i suoi profili social.
“Ci sono stagioni che iniziano con un sorriso e finiscono con tante riflessioni.
La nostra è partita il 16 giugno, subito dopo aver festeggiato qualcosa che questa città meritava da tempo: il ritorno in Serie D. Un traguardo importante per una piazza gloriosa e dal blasone indiscutibile come Gela, che mi ha regalato emozioni vere, intense, difficili da spiegare a parole.
Gela è una piazza unica.
Per la sua storia, per la sua gente, per quei tifosi calorosi che non ti fanno mai sentire solo.
Le partite contro il Canosa lo scorso anno e quella contro la Nissa quest’anno al “Vincenzo Presti” restano immagini che porterò sempre dentro. Emozioni forti, di quelle che ti ricordano perché fai questo mestiere.
Quella appena conclusa è stata una stagione che avrebbe fatto mollare chiunque.
E invece no.
Io e i miei uomini non l’abbiamo mai fatto.
Abbiamo attraversato ostacoli, difficoltà, incognite enormi. E quando dico enormi, non è una parola scelta a caso.
Situazioni complicate, delicate, spesso al limite. Problemi che in altri contesti avrebbero fatto saltare tutto, e che invece noi abbiamo tenuto dentro, gestito, sopportato.
Per rispetto. Per senso di responsabilità. Perché rappresentavamo una piazza che non può permettersi di cedere.
Molte cose sono rimaste dentro lo spogliatoio.
E forse è giusto così.
Ma chi c’era sa. E chi sa, non ha bisogno di spiegazioni.
Il campo, alla fine, ha parlato.
La stagione si è chiusa in linea con l’obiettivo: salvezza raggiunta con largo anticipo.
E non solo. Per larghi tratti abbiamo anche divertito e ci siamo divertiti, riportando entusiasmo in una piazza che veniva da anni complicati.
Derby vinti, prestazioni importanti contro le prime della classe.
Qualcosa, evidentemente, è stato fatto nel modo giusto una delle cose che mi ha più colpito è vedere l’entusiasmo dei bambini nei loro occhi ad ogni allenamento e partita che disputavamo.
Da direttore, però, la cosa che mi rende più fiero è un’altra:
aver scelto uomini, prima ancora che calciatori.
E per non dimenticare nessuno, li ringrazio tutti. Dal primo all’ultimo.
Perché chi ha scelto Gela, ha scelto una causa, non solo una maglia.
Ringrazio la società che, nonostante tutto… e ribadisco nonostante tutto, ha comunque riposto fiducia in me.
Un grazie sentito.
Un pensiero speciale va a Orazio Fulco: per me è il Gela. Dentro e fuori dal campo. Altro che magazziniere. È identità, è appartenenza, è gelesità pura.
Ringrazio Umberto Cuvato, amico fraterno . Con lui ho condiviso molto più di un’esperienza calcistica. E a lui devo tanto.
Un ringraziamento ai tecnici, con una distinzione che sento doverosa fare.
A mister Gaspare Cacciola, che ringrazio prima come uomo e poi come allenatore: per la professionalità, per lo spessore umano, per quello che ha rappresentato in un momento delicato della stagione.
E a mister Misiti, per il lavoro svolto nel finale..
Un ringraziamento sentito a tutto lo staff: Maurizio Nassi Ciccio spampinato, Saro Scollo, Fabrizio Vezzosi e Lorenzo Mirabella.
Professionisti veri, uomini affidabili, che nel silenzio hanno dato un contributo fondamentale lungo tutto il percorso.
Un grazie anche ai dirigenti, a tutte le figure – interne ed esterne – che hanno dato il loro contributo.
Ognuno, a modo suo, ha fatto parte di questo percorso. Ad Entony Massaro un professionista che merita di lavorare in altre categorie ma sopratutto grande mio uomo di fiducia
Un pensiero, alle testate giornalistiche che ci hanno sempre sostenuto e supportato e che hanno Gela nel cuore grazie a Fabrizio a Domenico ad Emanuele e tutto lo staff di nova ti Italia permettetemi un saluto particolare all’amico e giornalista Franco Gallo, venuto a mancare pochi giorni fa.
Un dolore immenso per tutti noi.
Custodiremo le nostre lunghe chiacchierate e tutti i consigli che mi hai dato..
Il futuro? Non so cosa dirà
Ma una cosa posso dirla con certezza:
Noi, e sottolineo NOI, il nostro lo abbiamo fatto.. forza Gela ieri,oggi e domani”. CONTINUA A LEGGERE