Un sancataldese che a 43 anni fa ancora parlare di se: la passione che non invecchia mai

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A 43 anni, il sancataldese Aldo Amico difensore del Nizza squadra di 3a categoria, quando molti hanno già appeso le scarpette al chiodo da tempo, lui è ancora lì. Sul campo. A correre, sudare, contrastare avversari spesso vent’anni più giovani. Non per nostalgia, ma per amore puro del calcio.

Con un passato in diversi club di promozione, quest’anno ha già segnato 3 reti, magari il fisico non è più quello di una volta, certo, il riscaldamento dura di più, il recupero è più lento e qualche acciacco fa ormai parte della routine. Ma l’esperienza compensa tutto: sa leggere il gioco, anticipare le mosse, posizionarsi nel modo giusto. Dove gli altri corrono di più, lui pensa meglio.

In spogliatoio è un punto di riferimento. I compagni più giovani lo ascoltano, lo rispettano. Non alza mai la voce, ma quando parla pesa le parole come solo chi ha vissuto centinaia di partite sa fare. È il primo ad arrivare agli allenamenti e spesso l’ultimo ad andare via.

Per lui il calcio non è solo competizione: è disciplina, amicizia, sacrificio. È il rito della domenica, l’odore dell’erba, il rumore dei tacchetti sul cemento. È sentirsi vivo, ancora parte del gioco.

A 43 anni continua a giocare non per dimostrare qualcosa, ma perché smettere significherebbe rinunciare a una parte di sé. E finché il corpo regge e la passione brucia, il campo sarà sempre casa sua.

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