ULTIM’ORA Reggina, Torrisi: “Nissa? Potevamo fare la terza rete. Vibonese? Partita trappola dobbiamo stare attenti”
Si è tenuta oggi sabato 17 gennaio la classica conferenza pre partita, che vede la Reggina affrontere nel derby la Vibonese.
Ai microfoni mister Torrisi, si è espresso sull’attuale momento della squadra, sulla vittoria ottenuta domenica scorsa a Caltanissetta contro la Nissa e su quella che sarà la gara casalinga appunto di domani. Esprimendosi inoltre sulle situazioni tanto discusse del caso Igea Virtus e Trapani, squadra allenata in passato dal mister.
Partendo dalla domanda tecnica posta dalla nostra redazione riguardante gli indisponibili avuti in queste settimane, Torrisi risponde:“Siamo in pieno recupero, sia Barillà che Desiato stanno lavorando in parziale, così come Palumbo non saranno convocati domani perché ancora non hanno raggiunto la performance idonea.”
Sulla performance contro la Nissa aggiunge:“Abbiamo lavorato molto sui tiri da fuori area per domenica scorsa contro la Nissa. Poi siamo stati anche fortunati, ma la fortuna premia gli audaci. La Reggina non calciava mai da fuori area prima del mio avvento, e ho voluto lavorare su questo. La percezione dopo aver fatto il 2-0 era che potevamo fare il terzo gol. Poi non siamo stati bravi rivedendo a chiudere una situazione di pressione con Distratto, un altro errore di lettura è stato quello di Giuliodori che non è andato forte a chiudere il pallone e ha fatto crossare. Però sono situazioni che in una partita possono capitare. Abbiamo concesso una palla alla Nissa, poi è vero che se Palermo fa gol parliamo d’altro. Ma non si può parlare di una gestione da migliorare perché la squadra ha dimostrato una maturità importante sia sulla gestione dei momenti sia nella gestione delle fasi, sono abbastanza soddisfatto. C’è l’avversario, non possiamo pensare di giocare solo noi senza subire, già subiamo poco, se subiamo due occasioni dalla Nissa penso che ci sta. Ma la squadra ad oggi ha la maturità di poter gestire la gara in tutti i momenti vari in maniera importante, ma bisogna sempre migliorare e mai cullarsi.”
Per la gara attesa contro la Vibonese e in generale, sul momento vissuto dalla squadra: “
Il percorso di crescita è al punto giusto. Io ho l’ossessione di mirare alla perfezione, che è irraggiungibile, quindi il percorso di crescita deve essere graduale e costante e continuerà fino a maggio. È una squadra che recupera una percentuale altissima di palloni nella metà campo avversaria, quindi questo è sintomo di autostima e coraggio, di credere in quello che viene proposto. Sappiamo che ancora il percorso è lungo e pieno di insidie. Domani è una partita trappola, dobbiamo stare attenti, ma siamo umili e lavoriamo, abbiamo bene in mente l’obiettivo che dobbiamo raggiungere.
Non mi posso preoccupare. Le preoccupazioni non posso incidere nella mia mente, bisogna però stare attenti e in guardia che non possiamo abbassarla, è un campionato ancora lungo. Sul discorso dell’Igea a noi poco importa, anzi voglio complimentarmi con loro, con mister Marra per il grande lavoro che stanno svolgendo in questo campionato. Ad oggi sul campo l’Igea merita la prima posizione.
Settimana scorsa si parlava di esame di maturità a Caltanissetta, ad oggi dico che l’esame di maturità è la Vibonese, incontriamo una squadra dove ci sono tutte le componenti per fare abbassare la guardia e l’intensità mentale, ma questo può accadere ad una squadra piccola che ancora non ha mentalità vincente, quindi è giusto avere chiaro che questa è una partita che sulla carta ha tantissime difficoltà. La prima è l’aspetto mentale perché le chiacchiere fanno sembrare che la Vibonese sia in una situazione di sbando, ma è una società storica e con un blasone. È una squadra che aveva un sistema di gioco che non sappiamo se verrà riproposto ad oggi visto il nuovo allenatore quindi dobbiamo stare attenti perché le difficoltà sono tante sia a livello mentale sia tattico. Cambiati giocatori e allenatore era inutile preparare una partita vedendo come giocano loro, quindi abbiamo lavorato su noi stessi, i nostri principi e la nostra testa. Non dobbiamo snaturarci e quindi non abbassare la guardia, essere feroci e cattivi visto che è anche il derby, sappiamo quanto possano essere sentiti e imprevedibili. Le squadre poi quando cambiano allenatore 7 volte su 10 fanno risultati positivi. Se noi scendiamo al Granillo con la nostra mentalità a fare la Reggina, abbiamo buone possibilità per avere la partita a nostro favore.
Abbiamo una rosa di valore sia numerico che qualitativo e dobbiamo sfruttarlo al massimo. Sono strafelice di quello che la società mi ha dato, siamo in tanti e secondo me ho i giocatori più forti di questa categoria in assoluto.”
Esprime infine un pensiero per il momento che sta passando la città di Trapani: “
Mi dispiace secondo me è riduttivo, mi dispiace per quella gente perché li si vive di calcio, è una componente fondamentale. Lo sport in generale, come anche il basket sono il motore trainante di quella città. Dispiace perché li abbiamo fatto qualcosa di straordinario, il presidente ha scritto una pagina di storia incancellabile. Quando io ero lì si respirava un’aria magica. Non so cosa sia realmente successo, ma quando delle pagine di sport belle vengono chiuse così fa male, come è successo qui negli anni belli. Penso che il male più grande viene fatto alla gente che ha la squadra nel cuore. Dispiace per i tifosi del Trapani perché con loro ho avuto tanto, spero che queste brutte pagine non vengano mai scritte nella storia dello sport”. CONTINUA A LEGGERE