ESCLUSIVA – Chianese: “Acireale? Stagione positiva. Futuro? Questo quello che cerco. Ringrazio il presidente Di Mauro, i miei calciatori e tutti i tifosi”
Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a Mauro Chianese ex tecnico dell’Acireale che in questa stagione ha guidato la squadra siciliana nel Girone I di Serie D.

Mister, un bilancio della stagione e se ha qualche rimpianto? “Innanzitutto posso dire che è stata una stagione decisamente positiva. Quando sono arrivato, la situazione era molto delicata: ultimi in classifica(8 punti in virtù dei 3 punti tolti x il ritiro del Akragas)tifoseria in protesta, diversi giocatori con la valigia in mano e un ambiente scoraggiato. Le prime tre partite (le ultime del girone di andata)che ho allenato sono state durissime, non solo a livello di risultati, ma soprattutto per il lavoro mentale che ho dovuto fare. Era fondamentale ricostruire fiducia, compattezza e senso di appartenenza.
Abbiamo affrontato squadre più attrezzate di noi, ma abbiamo tenuto duro. Quella fase iniziale è stata cruciale per capire con chi si poteva davvero andare avanti. Piano piano, con il lavoro, la dedizione e l’arrivo di nuovi elementi motivati, siamo riusciti a cambiare marcia. Chiudere il girone di ritorno con sette punti nelle ultime tre gare ci ha permesso di raggiungere una consapevolezza che in molti ritenevano impossibile. Il merito è anche del direttore Finocchiaro e del suo collega Minguzzi che hanno portato giocatori (che non avevo mai allenato in passato e che stavano avendo difficoltà nelle società di appartenenza)con voglia di riscatto. Non erano nomi altisonanti ( tranne qualcuno che avesse fatto campionati importanti)ma gente con fame, che si è messa subito a disposizione.
Un caso emblematico è quello di Benjamin Mokulu, che veniva da Brindisi. Quando sono arrivato, mi è stato detto da lui che voleva smettere di giocare perché aveva perso gli stimoli Invece, ha ritrovato motivazioni, si è rimesso in gioco ed è stato decisivo nel finale. È tornato protagonista, ha ritrovato entusiasmo e ha dato un contributo fondamentale alla squadra.
Rimpianti? Forse sì. Potevamo salvarci anche prima. La società mi aveva proposto un premio salvezza tramite i playout, ma non l’ho mai voluto accettare: credevo che la salvezza diretta fosse possibile. E alla fine, contro ogni pronostico, ce l’abbiamo fatta
E oltre alla salvezza – che resta il risultato più importante – ci tengo a sottolineare anche un altro traguardo significativo: la società ha vinto il premio ( arrivando terzo nella classifica)“Giovani di Valore”, che riconosce e premia i club che valorizzano i giovani di proprietà. Questo ha portato anche un contributo economico importante per il club, e testimonia il lavoro serio e lungimirante che è stato fatto sotto ogni punto di vista”.
Quali prospettive ha per la prossima stagione e ha già ricevuto qualche proposta? “Le prospettive sono sempre le stesse: migliorarsi, crescere, fare meglio rispetto alla stagione precedente. Ogni anno rappresenta un’occasione per analizzare gli errori, aggiornarsi e affinare il proprio metodo di lavoro. Dopo quanto fatto quest’anno – in una situazione oggettivamente complicata – ho ricevuto diverse manifestazioni d’interesse. Le sto valutando con attenzione, ma non mi muoverò senza certezze. Voglio una base solida da cui ripartire, con ruoli chiari e rispetto delle competenze. Nel calcio, come nella vita, ognuno deve fare ciò che sa fare. Deve stare al suo posto e portare il massimo della professionalità. Dico sempre una cosa in cui credo profondamente: non è la categoria che fa il professionista, ma è il professionista che fa la categoria”.
Vuole ringraziare qualcuno? “Sì, ci tengo molto. Voglio ringraziare prima di tutto il direttore Finocchiaro, che ha creduto in me e mi ha dato l’opportunità di vivere questa esperienza in una società con una storia importante. Senza di lui, tutto questo non sarebbe stato possibile. Ringrazio il Presidente Giovanni Di Mauro che mi è stato vicino nei momenti difficili, dimostrando grande fiducia e disponibilità.
E soprattutto voglio ringraziare i calciatori. Sono stati fantastici. Hanno dato tutto, non si sono mai tirati indietro. Anche quando la situazione sembrava compromessa, hanno continuato a crederci e a lavorare con serietà e professionalità.Si sono messi a disposizione, hanno lottato su ogni pallone e hanno dimostrato cosa vuol dire avere spirito di squadra. Senza di loro, nulla di tutto questo sarebbe accaduto. Infine, un grande ringraziamento va ai tifosi. Nella seconda parte del campionato si sono fatti sentire, ci hanno sostenuto e ci hanno dato una spinta enorme nei momenti decisivi. Hanno giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento della salvezza. È anche merito loro se siamo riusciti a centrare questo risultato così importante”. CONTINUA A LEGGERE