ESCLUSIVA Gela, Lo Bianco: “Superato un momento buio. Mercato? Questa la situazione. Se giochiamo da Gela nessuno può impensierirci”

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Lo Bianco

Intervista esclusiva, per PascalDesiato.com e a cura di Alessia Mancini, al Direttore Sportivo del Gela Aurelio Lo Bianco, che analizza il momento passato dalla squadra e il possibile futuro.

Direttore, il Girone I si sta rivelando più imprevedibile del solito, con diverse sorprese sia in positivo che in negativo, come giudica finora il percorso della squadra? Pensa si poteva fare di meglio rispetto ad altre squadre e ricoprire una posizione più alta in classifica? “Questo è un campionato molto livellato, quello che non è successo negli ultimi 5 anni quando con i vari Palermo, Catania, Trapani già si sapeva chi è che poteva vincere il campionato. Quest’anno invece vedo un girone molto competitivo in cui si giocherà punto a punto fino alle ultime battute, non c’è una vera squadra ammazza campionato. Io sono molto ambizioso, quindi penso si possa sempre fare meglio. Ho troppa fiducia nella mia squadra e guardo meno le altre, si può sempre fare meglio ma siamo in linea con gli obiettivi e ce la giochiamo partita dopo partita”.

Crede che la squadra stia rendendo sotto le aspettative visti i risultati altalenanti? “Più che rendendo sotto le aspettative abbiamo vissuto un momento buio che ci ha portato a perdere un po’ di punti rispetto alle squadre che stanno più su, ma nel calcio queste cose possono succedere.”

Il presidente le ha dimostrato piena fiducia e stima rifiutando la sua richiesta di dimissioni, ha ritrovato anche lei la stessa fiducia nel progetto? Quali sono le sue prospettive future? “Si ho apprezzato tanto il gesto che ha fatto il Presidente nei miei confronti rifiutando le mie dimissioni. Mi sono dimesso per dare un segnale, perché dopo una contestazione la curva mi ha chiesto questo e l’ho fatto, non l’ho fatto perché non credevo nel mio lavoro o nella squadra, ma solo per dare un segnale. Ho troppa fiducia nel mio lavoro e nei giocatori che ho preso, sapevo che era una situazione brutta perché 6 sconfitte su 7 partite non piace vederle a nessuno, ma ho fiducia nei ragazzi che ho portato a Gela”.

Un periodo particolare per la squadra, che però con l’arrivo di Mister Misiti fa due vittorie su due, fondamentale sopratutto quella con la Nissa, la squadra ha ritrovato più fiducia adesso? “Si è stato un periodo molto particolare, siamo incappati in una situazione delicata con le 6 sconfitte e quando entri in questi tunnel è difficile poterne uscire, le cose banali diventano macigni e le cose semplici complicate. È un brutto momento che però con l’arrivo di mister Misiti è passato, lui ci ha portato serenità e ha liberato la mente dei ragazzi, che hanno già ritrovato fiducia dopo la prestazione di Paternò, cosa di cui avevamo bisogno. Poi domenica la vittoria nel derby ha confermato tutto ciò, con una cornice di pubblico di altre categorie in cui abbiamo imposto il nostro gioco dal primo minuto facendo una grande partita contro una grande squadra che non ha bisogno di presentazioni. Questa prestazione ha liberato la nostra mente e ha ripagato tutti i sacrifici, ci godiamo questo momento positivo.”

Ci sono acquisiti che non hanno rispettato le aspettative iniziali nonostante si pensava fossero ottimi investimenti come Manuel Sarao, ha qualche rimpianto sul mercato estivo? Pensa avesse potuto compiere scelte migliori? “No non penso ci siano giocatori che non hanno rispettato le aspettative, purtroppo ancora il Gela non ha avuto la possibilità di vedere Mauro Bollino per il problema fisico che ha avuto, però adesso è a disposizione della squadra, per il resto sono giocatori importanti e di cui ho fiducia, rifarei tutte le scelte che ho fatto. Per quanto riguarda la situazione di Manuel, sfido chiunque a dire che non è un investimento importante, ha preferito andare via e noi gente che non vuole stare non ne teniamo, ma se dovessi chiedermi se tornassi indietro lo riprenderei ad Agosto ti risponderei di sì perché è un grandissimo giocatore e professionista.”

Il mercato come vede è sempre in fermento e ci sono stati diversi colpi anche inaspettati, pensa di dover intervenire più in fretta su qualche settore nello specifico? “Si questo della serie D è un mercato molto particolare, con il fattore rescissioni non è mai chiuso. Noi ne abbiamo avute 3 e siamo sempre vigili sul mercato, pronti e attenti se si dovesse intervenire. Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa avanti e a metà campo per sopperire alle partenze.”

Dove può arrivare questo Gela e cosa si aspetta dal prossimo match di domenica contro la Reggina, che potrebbe lanciare la squadra in piena zona play off? “Se il Gela gioca da Gela si può togliere delle grandi soddisfazioni. Noi non abbiamo degli obiettivi prefissati, non abbiamo la pressione di vincere. Abbiamo avuto un momento difficile ma ne siamo usciti, veniamo da due vittorie importanti e sappiamo che domenica ci aspetta un’altra partita importante contro la Reggina, una squadra che è inutile dirlo, ha fatto la serie A, è una piazza importante quindi è per tutti un’emozione giocare al Granillo, però noi siamo il Gela, e se giochiamo da tale non c’è nessuno che ci può impensierire e preoccupare”. CONTINUA A LEGGERE

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