Caldirola non le manda a dire al Monza: “Volevo chiudere lì la carriera ma sono stato abbandonato”

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Classe 1991, difensore, quattro anni al Monza diventata come casa. Luca Caldirola aveva un sogno: chiudere la carriera proprio in biancorosso, tra sogni e speranze, con la voglia di ritornare subito in serie A. Eppure, quando la scorsa estate il suo contratto è scaduto, non ha ricevuto nessuna proposta di rinnovo, nessuna telefonata. Un silenzio assordante che ha raccontato in una lunga intervista a TuttoMonza, nella quale ha spiegato il suo stato d’animo attuale, da svincolato.

“Mi sarebbe molto piaciuto chiudere nella squadra della mia città, per me Monza sarà sempre casa. Sono stato allo stadio per la sfida contro la Sampdoria e al Brianteo c’è sempre un po’ di nostalgia, perché  ci ho lasciato il cuore. È stato bello rivedere i tifosi, gli amici e i compagni ma sarei voluto anche io essere lì. La cosa più bella è che quando torno tutti mi salutano con affetto, vuol dire qualcosa ho lasciato ed è la vittoria più bella”, dichiara Caldirola.

“Dopo la retrocessione in B mi aspettavo una chiamata, un contatto ma non è successo nulla. Non ho avuto chiarimenti, risposte, motivazioni ed è questo che ha fatto più male. Ora per fortuna sto molto bene, sono ancora in attesa di una chiamata, qualche progetto che mi riesca a convincere. Mi sto allenando sul campo della Folgore Caratese e sono sereno, non vedo l’ora di ricominciare”, conclude. CONTINUA A LEGGERE.

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