Lecce, Di Francesco: “Con il Cagliari non è una finale e su Stulic e Camarda insieme…”
Db Reggio Emilia 20/09/2020 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Cagliari / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Eusebio Di Francesco
Alla vigilia della sfida contro il Cagliari, anticipo del quarto turno di Serie A, il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa sottolineando aspetti tattici, mentalità della squadra e situazioni di organico. Di Francesco ha commentato la prestazione contro l’Atalanta, evidenziando i primi trentacinque minuti positivi della sua squadra: “A Bergamo mi è piaciuta tantissimo la squadra in quel periodo, abbiamo prodotto molto. Poi il secondo gol subito ci ha tagliato le gambe. Con squadre come l’Atalanta bisogna essere più compatti e determinati nei duelli; su questo stiamo lavorando”.
Sul confronto con squadre di diverso calibro, l’allenatore ha spiegato: “In Italia non esistono partite abbordabili, ma partite differenti. A Genova abbiamo fatto molto bene, così come contro il Milan: i gol ce li siamo fatti un po’ da soli, dobbiamo migliorare gli errori. Mi piace parlare di reparto, non di singoli: chi sbaglia va aiutato”.
Crescita e mentalità della squadra
Di Francesco ha parlato della crescita dei suoi giocatori: “Ci sono state buone idee, i ragazzi stanno assimilando alcuni concetti. Ramadani sta giocando con continuità, Berisha sta crescendo e può darci la qualità che serve in determinati momenti. Dobbiamo trovare equilibrio: rimane il risultato finale il nostro obiettivo”. Sull’idea di affrontare la partita come una “finale”, l’allenatore ha chiarito: “Non è una finale. Sarà una partita importante, come altre a seguire. Il Cagliari ha grande esperienza in difesa e davanti, e l’allenatore può caricare la squadra come vuole”. L’allenatore ha sottolineato l’importanza dei dettagli: “I calci piazzati sono determinanti. Il gol si può prendere, ma non dobbiamo smettere di giocare. Sui tiri dalla distanza bisogna sapere quando tirare: Helgason e Berisha hanno qualità, ma non confondiamo un tiro intelligente con un tiro della disperazione, come diceva Zeman”.
Possibili novità offensive
Di Francesco ha accennato a soluzioni in attacco: “Stulic e Camarda potrebbero coesistere con un trequartista, dando più presenza nell’area avversaria. È una possibilità per ovviare a certe carenze, senza creare confusione. Bisogna dare certezze ai ragazzi e fiducia alla squadra, senza giudizi frettolosi”.
Preparazione al Cagliari
Sul Cagliari, Di Francesco ha spiegato: “È una squadra versatile, sa leggere le partite e ha giocatori esperti. Abbiamo preparato la gara studiando i loro movimenti sia in attacco sia in difesa. Alcuni calci piazzati hanno fatto la differenza nelle prime giornate, dobbiamo curare i dettagli”. Infine, sull’utilizzo di Sala e N’Dri, il tecnico ha aggiunto: “La scelta di alcune mezzali dipende anche dal risultato. Pierotti tornerà a fare l’esterno: deve crescere tatticamente e capire come gestire le energie. È un ragazzo eccellente, di quelli che vorresti come figli”. CONTINUA A LEGGERE