Bologna, Rowe: “Italiano come De Zerbi, in Italia molta tattica. Sulla lite con Rabiot…”

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Jonathan Rowe

Dopo la sconfitta subita a San Siro contro il Milan nella terza giornata della Serie A 2025/26, il Bologna di Vincenzo Italiano si prepara alla sfida casalinga di sabato prossimo contro il Genoa al Dall’Ara. Nella sede della Pelliconi Spa, il nuovo acquisto Jonathan Rowe ha incontrato i giornalisti per la sua prima conferenza stampa, raccontando impressioni, ambizioni e primi giorni in squadra. “Sono davvero felice di essere qui, rappresenta un passo importante per la mia carriera. È una nuova città, un nuovo club e una cultura differente. Ho tanta voglia di dimostrare il mio valore e mettermi in mostra”, ha spiegato Rowe.

Calcio italiano vs inglese

Paragonando gli allenatori italiani Roberto De Zerbi e Vincenzo Italiano, Rowe ha detto: “Entrambi hanno personalità simili e richiedono grande impegno e concentrazione. Stiamo iniziando a capirci in campo e spero di imparare presto anche l’italiano”.

Obiettivi personali

Il mio scopo principale è dare il massimo per la squadra. Voglio contribuire con gol e assist, integrarmi al meglio e aiutare il gruppo a ottenere risultati”, ha aggiunto.

Compagni di squadra

“Sono rimasto impressionato dalla qualità dei giocatori in rosa. Tutti mi hanno accolto bene e mi hanno facilitato l’inserimento nel gruppo”, ha commentato Rowe.

La vicenda con Rabiot

Sul piccolo screzio con Rabiot, il giocatore inglese ha chiarito: “C’è stato un episodio nello spogliatoio, ma ho deciso di non parlarne più. Ora è tutto risolto e non ci sono rancori. A volte certe situazioni trapelano alla stampa, ma dovrebbero rimanere dentro lo spogliatoio”.

Primi approcci al campionato italiano

“Sono rimasto colpito dalla tattica e dall’intensità del calcio italiano, molto diversa da quello inglese. Giocare al Dall’Ara, con i tifosi così appassionati, è stata un’esperienza emozionante. Voglio creare tanti momenti speciali con la squadra e con i sostenitori”, ha detto Rowe.

Essere il trasferimento più costoso nella storia del Bologna

“Non penso a queste cose. Il mio compito è dare il massimo in campo, non preoccuparmi di questioni finanziarie. Dimostrerò con il mio rendimento ciò che posso offrire alla squadra”, ha commentato.

Richieste di Vincenzo Italiano

“Il mister mi chiede di giocare con intensità e qualità quando ho la palla e di pressare subito gli avversari in fase di non possesso. Vuole un calcio diretto e aggressivo”, ha spiegato.

Modelli di riferimento e numero di maglia

“Ho studiato i migliori giocatori al mondo e cerco di adattare ciò che mi colpisce al mio stile di gioco. Ho scelto il numero 11 semplicemente perché mi piaceva come stava con il mio nome, non c’è alcuna motivazione particolare legata a Ndoye, ha concluso Rowe. CONTINUA A LEGGERE

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