Le verità di Piero Braglia: “La serie C è calata, i genitori pagano per far giocare i figli”

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Il Rimini è ormai un ricordo: con le dimissioni rassegnate lo scorso 5 settembre, Piero Braglia è tornato a commentare il calcio e non più ad allenarlo. In una lunga intervista radiofonica per il format A Tutta C, il tecnico si è lasciato andare a un duro commento sulla categoria, parlando ovviamente anche dei problemi delle serie minori.

La serie C è molto calata di livello rispetto al passato e i tempi sono cambiati. In passato i genitori non si permettevano nemmeno di avvicinarsi agli spogliatoi, perché i ragazzi dovevano crescere e allenarsi, erano questioni di campo. Ora sono loro che pagano per farli giocare ed è solo questione di tempo per far sì che questi ragazzi smettano con il calcio perché spesso non c’è nemmeno talento. Per non parlare della Serie D, prima c’era gente forte, adesso mi viene da ridere. Lo stesso vale per la C: un tempo era una B2, ora bisognerebbe riformare tutti i campionati”, termina Braglia. CONTINUA A LEGGERE.

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