Eccellenza B – Mister Torrisi alla vigilia di Palazzolo: «Servirà fame e spirito battagliero, il nostro obiettivo si conquista a maggio»

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Ecco le parole di Mister Torrisi alla vigilia della delicata trasferta di Palazzolo:

Sulle insidie della trasferta di Palazzolo:
​«Sappiamo che abbiamo una partita difficile. Come ho detto più volte, tutte le partite in trasferta sono complicate in questo campionato, a maggior ragione a Palazzolo dove, a prescindere dalla superficie del terreno di gioco, sarà una partita di seconde palle, una partita veloce, una partita dove incontriamo una squadra che negli anni ha dimostrato di costruirsi la propria stagione, il proprio obiettivo, e di defenderlo tra le mura amiche. Serve una partita dove il tasso agonistico secondo me sarà alto, dove dobbiamo rispondere alla grande sotto l’aspetto emotivo dell’avversario, dobbiamo andare forte, dobbiamo andare a vincere tutti i duelli. È una partita dove la squadra deve prendere in mano il dominio del gioco in entrambe le fasi perché abbiamo una certezza: per portare il risultato a casa da Palazzolo bisogna essere agguerriti, bisogna essere affamati più degli altri e attraverso questo poi fare una prestazione che ci possa portare sicuramente i tre punti a casa.»

​Sulla condizione fisica e le scelte di formazione dopo l’impegno di Coppa:
​«Mercoledì, in virtù anche della consapevolezza che ci sarebbero stati altri 90 minuti a Scordia, abbiamo fatto delle scelte, oltre che di minutaggio e di livello non strettamente fisico, anche alcune tattiche e tecniche dove abbiamo voluto provare la spada esterno, ho voluto provare anche Tommaso Bonanno esterno nei due d’invertito, abbiamo rivisto Passiadore in campo, abbiamo dato minutaggio a Sartore… Il focus era, oltre al risultato, la gestione delle risorse fisiche e anche qualche situazione tattica diversa.»

​«A livello fisico purtroppo non stiamo benissimo perché con questi continui cambi di superficie continuiamo a farci del male giornalmente, quindi abbiamo qualche acciaccato. Vediamo adesso, dopo la conferenza c’è un briefing con lo staff sanitario: vediamo se riusciamo in extremis a portare Burzio, che si è fermato per un affaticamento all’adduttore. Palumbo non farà parte della partita, non farà parte del gruppo squadra perché ha un principio di pubalgia che comunque abbiamo gestito nelle ultime settimane… adesso siamo costretti a fermarlo, anche perché lo possiamo fare visto il rientro comunque di Bollino, che farà parte della gara, e anche di Sartore.»

​Sulla gestione della pressione e la classifica:
​«I primi bisogna essere a maggio e non a novembre o a ottobre. Noi sappiamo che questo è un mese importante… Noi capolisti lo siamo nella nostra mente perché siamo i più forti di tutti e la squadra l’ha sempre dimostrato, lo dimostra. Non possiamo guardare la classifica adesso… Il nostro obiettivo è il più grande di tutti, è quello che nessuno ci può togliere. Abbiamo la serenità e la consapevolezza che per raggiungerlo bisogna fare quello che si è fatto fino a oggi.»

​«Non ci possiamo mettere pressioni addosso perché la squadra è prima o è seconda, perché le pressioni queste qua vanno agli altri. Noi sappiamo, abbiamo saputo dal primo giorno che abbiamo messo piede a Messina quello che ci spetta, quello che è il nostro percorso, quello che dobbiamo andare a fare.»

​Sull’equilibrio di giudizio e il cammino del Messina:
​«Io purtroppo faccio fatica a limitare tutto ciò dicendo che il cammino del Messina in casa è un cammino diverso da quello fuori casa. Abbiamo fatto due pareggi in casa… Ma capita che l’episodio alcune volte non ci sorride, capita che alcune volte non si riesce a portare il risultato a casa. Io penso che tutto ciò debba fare parte della normalità di una stagione, di un campionato. Al posto invece di andare a sottolineare la normalità, quando il Messina prende un gol diventa invece un fatto, una notizia… Bisogna avere equilibrio.»

​«Partiamo dal presupposto che non c’è nulla di scontato. Bisogna lavorare ogni giorno per far bene, per migliorare e per vincere, consapevoli che ogni partita ci sono gli avversari che faranno di tutto, e anche di più, per non farci vincere.»

​«Il Messina deve vincere il campionato, farà di tutto per farlo… perché noi siamo costruiti per fare questo. Poi c’è la Coppa Italia, c’è il prestigio, proveremo ad andare fino in fondo… Ma noi dobbiamo pensare che ogni settimana abbiamo partite difficili. L’obiettivo del Messina è arrivare un punto avanti alla seconda a fine campionato. Quello è l’obiettivo che conta.» CONTINUA A LEGGERE

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