ESCLUSIVA Licata, il DG Emanuele Merola traccia la rotta e premia l’atteggiamento: «Avvio positivo che nasce dal lavoro, ma vietato abbassare la guardia: ora testa bassa e pedalare»

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Un avvio di stagione solido, otto punti in cinque giornate e la percezione diffusa che la rotta tracciata sia quella corretta. In casa Licata si respira soddisfazione per il rullino di marcia fin qui fatto registrare, frutto dell’esperienza e della regia societaria del Direttore Generale Emanuele Merola. Dirigente di lungo corso del calcio siciliano e profondo conoscitore delle dinamiche tra Eccellenza e Serie D — dove vanta lo storico trionfo in Coppa Italia d’Eccellenza e la promozione con il Paternò, oltre a importanti trascorsi in piazze come Siracusa, Ragusa e Acireale —, Merola predica equilibrio nonostante il brillante avvio gialloblù.

​«Abbiamo approcciato bene il campionato e dobbiamo proseguire lungo questo solco», fa il punto il Direttore Generale gialloblù. «Siamo riusciti a muovere la classifica strappando un punto prezioso contro una corazzata come la Nissa e assorbendo la battuta d’arresto con la Reggina, per poi conquistare sei punti fondamentali nelle sfide dirette con Ragusa ed Enna. Risultati che pesano il doppio in chiave salvezza. Oggi la graduatoria ci sorride, ma guai ad abbassare la guardia: la Serie D insegna che i gironi di ritorno sono un altro sport e chi sembra salvo all’andata rischia di trovarsi invischiato dopo. Testa bassa e pedalare».

​Il calendario riserva ora un ciclo di impegni probanti, con banchi di prova complessi all’orizzonte: «Ci attendono incroci delicati sulla carta contro Sambiase, Athletic Palermo e Siracusa. Ma noi, facendo leva sulla nostra organizzazione di gioco e sul carattere di questo gruppo, scenderemo in campo per strappare il massimo da ogni partita».

La bussola del club, del resto, resta puntata sul traguardo prioritario: «L’obiettivo primario rimane la permanenza nella categoria. Prima mettiamo in cassaforte la salvezza e meglio è per tutti: nel girone di ritorno i punti peseranno il doppio e i campi diventeranno infuocati, motivo per cui mettere fieno in cascina adesso è fondamentale».

​Dietro la partenza sprint del Licata c’è una precisa sinergia societaria e una programmazione attenta al dettaglio: «Il merito principale va al presidente Massimino, che ci garantisce le condizioni ideali per lavorare. Con Alessandro Avarello e con l’intera area tecnica c’è una perfetta unità d’intenti. Abbiamo scommesso forte sul blocco degli under e i responsi del campo ci stanno dando ragione».

​Quanto alle gerarchie del girone I, Merola ha le idee chiarissime: «È un raggruppamento livellato e logorante che alla lunga si spaccherà in due. Realtà come Reggina, Nissa, Sambiase, Nuova Igea Virtus e Vibonese faranno una corsa a parte per il vertice, con gli amaranto che stanno già dimostrando sul campo una superiorità netta. Per quanto ci riguarda, dobbiamo fare la corsa esclusivamente su noi stessi per centrare la salvezza nel minor tempo possibile».

​A fare da cornice a questo avvio c’è il calore del pubblico gialloblù: «Sulle spalle avverto una grande responsabilità: ricoprire questo incarico a Licata è un onore. La piazza sta rispondendo con grande entusiasmo e i tifosi si stanno confermando un dodicesimo uomo in campo, garantendoci un sostegno costante sia in casa che in trasferta. Per me questa esperienza deve rappresentare un trampolino di lancio: non abbiamo ancora fatto nulla perché la strada è lunghissima, ma essere partiti con il passo giusto è un segnale forte. Un ringraziamento sincero va alla città e al presidente Massimino per la fiducia datami». CONTINUA A LEGGERE

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