ESCLUSIVA, La Rosa: “Giarre? Devo precisare che, dall’inizio della corrente stagione, non sono stato messo nelle condizioni di offrire il mio contributo professionale. Rimango in attesa di avere quanto stabilito. Spero che in tempi brevissimi, possa essere messo in condizione di continuare il mio impegno economico e professionale con la società”

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La Rosa

 

La storia calcistica di Marco La Rosa nasce in Sicilia, nella sua Giarre, e nel giro di pochi anni lo porta a confrontarsi con piazze e realtà sempre più importanti del calcio italiano. Il primo passo arriva nel 2019, quando entra nell’organigramma del Giarre, allora impegnato nel campionato di Eccellenza. La Rosa assume il ruolo di vicepresidente e contribuisce al percorso che porta il club gialloblù alla promozione in Serie D. Dopo l’esperienza con il Giarre arriva il salto al Trapani. Nel giugno 2022 La Rosa rileva il 70% delle quote del club diventandone il socio di maggioranza e, successivamente, presidente.

La stagione 2022/23 parte tra difficoltà e risultati altalenanti, ma il Trapani riesce a cambiare marcia nel corso dell’annata. La squadra chiude il campionato al terzo posto e conquista i playoff del girone, arrivando alla vittoria nella finale di Locri per 3-0. Un risultato che La Rosa ha successivamente definito una delle parti più importanti della sua esperienza nel calcio. Nel maggio 2023 arriva la cessione del Trapani a Valerio Antonini. Per La Rosa si chiude così un capitolo importante, ma non la sua esperienza nel mondo del calcio.

Pochi giorni dopo, infatti, entra nel Pordenone Calcio come socio. La sua partecipazione iniziale è del 5%, con la possibilità di aumentare successivamente la propria quota. Dopo arriva il Novara. Nel dicembre 2023 La Rosa entra nella nuova proprietà del Novara Football Club con acquisizione del 34% delle quote sociali della società e viene nominato presidente. Al suo fianco ci sono Fabio Boveri come vicepresidente e Pietro Lo Monaco nel ruolo di direttore generale.

Il momento dell’arrivo è tutt’altro che semplice: il Novara è in fondo alla classifica del girone A di Serie C e l’obiettivo dichiarato dalla nuova proprietà è inizialmente quello della salvezza. La stagione si conclude con il raggiungimento dell’obiettivo attraverso i playout contro il Fiorenzuola.

L’esperienza al Novara termina nel febbraio 2025, quando viene perfezionata la cessione delle quote della società di La Rosa alla famiglia Boveri. Contestualmente La Rosa si dimette dalla presidenza del Consiglio di Amministrazione; la famiglia Boveri passa al 75% del club, mentre il restante 25% rimane a PLM Management.

Un percorso, dunque, che in pochi anni lo ha portato dall’Eccellenza con il Giarre alla Serie D, dalla presidenza del Trapani all’ingresso nel Pordenone e infine alla guida del Novara in Serie C.

Un’esperienza costruita tra promozioni, playoff, momenti difficili e piazze storiche. Un viaggio nel calcio italiano che ha trasformato Marco La Rosa da imprenditore appassionato di calcio a protagonista diretto della gestione di diverse società professionistiche. Lo stesso dalla passata stagione sta contribuendo nuovamente al percorso del Giarre, ma attraverso un suo comunicato, ha voluto precisare in esclusiva per PascalDesiato.com, qual è l’attuale situazione.

“In riferimento alla mia posizione all’interno della società Giarre Calcio, mi preme comunicare quanto segue. Da circa un anno mi pregio di collaborare con la società, pur non facendone, a tutt’oggi, parte ufficialmente, avendo contribuito sia economicamente sia attraverso la mia professionalità, maturata in diversi anni di professionismo, alla gestione della stessa. Devo precisare che, dall’inizio della corrente stagione, non sono stato messo nelle condizioni di offrire il mio contributo professionale, poiché tutte le scelte gestionali sono state fatte dal presidente.

Da accordi presi già alla fine della passata stagione, avrei dovuto avere un terzo delle quote sociali, che corrisponde all’impegno economico puntualmente rispettato. Ad oggi rimango in attesa di avere quanto stabilito. Pertanto, sono costretto, con dispiacere, a sospendere il mio impegno, in attesa che, in tempi brevissimi, possa essere messo nelle condizioni di continuare il mio impegno economico e professionale con la società”.

 

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