Nissa, Castronovo: “Nel calcio, come nella vita, le valutazioni non vanno mai fatte a caldo. Non ho assolutamente condiviso le numerose critiche mosse in tribuna e, soprattutto, sui social, sia alla squadra che al tecnico. Dobbiamo stare tutti uniti se vogliamo davvero coltivare quel sogno che tutti auspichiamo di poter raggiungere. Meglio essere pochi ma buoni, che tanti ma solo criticoni e disfattisti”
Le parole di Giovanni Castronovo, direttore generale della Nissa, tramite i suoi canali social.
“Nel calcio, come nella vita, le valutazioni non vanno mai fatte a caldo, ma a mente serena, dopo una lunga, attenta e ponderata riflessione. Confesso che stanotte ho faticato a prendere sonno, perché penso che, così come me, nessuno di voi avrebbe mai immaginato un esordio così amaro. Purtroppo è successo!
Da sportivo, ritengo doveroso rivolgere, in primo luogo, un plauso alla Nuova Igea Virtus per la meritata vittoria conseguita sul campo.
Ma voglio ugualmente elogiare l’ottimo lavoro svolto dallo staff tecnico, con in testa mister Ciccio Di Gaetano, che, da buon padre di famiglia, a fine gara si è assunto tutta la responsabilità di questa inattesa debacle (pur non essendo certo tutta colpa sua), ma anche quello dei nostri ragazzi, che, pur trovandosi in svantaggio di tre reti dopo soli 18 minuti, hanno avuto la forza ed il coraggio di rialzare la testa e, dopo la mezz’ora del primo tempo, hanno preso in mano le redini della gara, accorciando le distanze e dominando la contesa per tutta la ripresa.
Purtroppo, il loro sforzo non è bastato ad evitare la sconfitta.
È ovvio che sono stati commessi diversi errori, sia mentali, per l’approccio sbagliato al match, che tattici e tecnici; ed occorrerà lavorare tanto per porvi immediato rimedio.
Detto ciò, va detto chiaramente che ci vuole equilibrio nei giudizi, perché certamente non eravamo fenomeni prima ed ora non siamo diventati, all’improvviso, dei brocchi.
Occorre resettare immediatamente, facendo il doveroso mea culpa per ciò che doveva essere fatto in campo, secondo quello che era il piano di gara preparato, e da martedì ripartire più incazzati e determinati di prima, in modo da avere la giusta fame e grinta per affrontare al meglio il primo impegno di campionato, nel quale si deve ottenere un solo risultato: la vittoria.
Non ho assolutamente condiviso le numerose critiche mosse in tribuna e, soprattutto, sui social, sia alla squadra che al tecnico, verso i quali va tutta la mia stima e riconoscenza; ed è per questo motivo che li difenderò sempre da tutto e tutti, perché, a mio avviso, lo meritano.
Anche perché, se qualcuno non lo avesse ancora capito, disponiamo di una rosa di prima squadra composta da ben 27 giocatori, uno più forte dell’altro, nonché di uno staff tecnico di prim’ordine, che difficilmente può trovarsi in altre squadre di Serie D.
Nessuno, e dico nessuno, deve permettersi di dire o scrivere certe cose già durante e dopo la prima partita di Coppa Italia, perché è umano poter perdere una partita, anche in malo modo, ma non si può mettere in discussione la bontà e la forza di questo gruppo di uomini, prima che calciatori, creato in modo perfetto ed armonico dal nostro grande DS Lorenzo Giovannone, che ho potuto personalmente apprezzare ed ammirare per il duro lavoro atletico e tattico svolto nel corso del lungo ritiro precampionato svoltosi a Linguaglossa, che ancora deve essere smaltito.
Così facendo non si va da nessuna parte!
Se vogliamo davvero coltivare quel sogno che tutti auspichiamo di poter raggiungere, dobbiamo remare dalla stessa parte; e chi ritiene di venire allo stadio solo per criticare, offendere e contestare la squadra dopo soli 20 minuti di gioco, lo invito caldamente a rimanere comodamente a casa, perché non abbiamo bisogno di contestatori seriali, ma di tifosi veri, che hanno voglia di incitare la squadra dal primo all’ultimo minuto.
Meglio essere pochi ma buoni, che tanti ma solo criticoni e disfattisti.
Un ringraziamento speciale intendo rivolgerlo ai magnifici tifosi della Curva Nord, che, mostrando grande senso di appartenenza, una grande mentalità, maturità e saggezza, al termine dell’incontro hanno ringraziato i ragazzi per lo sforzo profuso, dichiarando di essere sempre e comunque al loro fianco.
Prendiamo esempio da loro ed affrontiamo con rinnovato ottimismo l’avvio del nuovo campionato.
Sono certo che da domani tutto il gruppo squadra e lo staff tecnico inizieranno la settimana di lavoro che ci porterà alla prima di campionato, con grande impegno, grinta, abnegazione e voglia di vincere; e, se così sarà, sono sicuro che domenica, a fine gara, festeggeremo certamente tutti insieme.
La Nissa F.C. non è solo una squadra di calcio, ma è una fede e costituisce un patrimonio sportivo inestimabile per una città come Caltanissetta, spesso relegata, per svariate ragioni, all’ultimo posto delle classifiche nazionali.
Cerchiamo quindi di valorizzare e di non distruggere ciò che, con quotidiano impegno e dedizione, è riuscita a costruire tutta la dirigenza: su tutti, Luca e Lorenzo Giovannone, Savio Ferreri, i fratelli Panepinto e Antonio Marrone.
E ciò anche tenuto conto che la città nissena, prima d’ora, non aveva mai avuto una dirigenza così solida e prestigiosa come quella attuale, così come una squadra di questo elevato spessore tecnico ed umano. Sempre e comunque forza Nissa”. CONTINUA A LEGGERE

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