ESCLUSIVA Savoia, Matachione: “Il Savoia è vivo. Ai tifosi veri, quelli che amano davvero il Savoia, dico, abbiate fiducia e stateci vicino. Da lunedì la squadra tornerà finalmente ad allenarsi a Torre Annunziata”

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a Nazario Matachione, presidente del Savoia, che analizza la sconfitta contro la Casertana e parla anche di quanto accaduto ieri, con alcuni episodi e soprattutto uno in particolare che lascia più di qualche perplessità al club campano.

Presidente, ieri si è verificato un problema tecnico alle telecamere e c’è anche l’episodio del gol annullato a Nepi. Qual è la posizione della società? “Mi dispiace che proprio in occasione di un episodio così importante un problema tecnico alle telecamere non abbia consentito di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per valutarlo. Dal mio punto di vista il gol di Nepi era regolare, ma è chiaramente una mia valutazione: se l’arbitro ha deciso di annullarlo, rispettiamo e accettiamo la sua decisione.
Il VAR è uno strumento importante proprio perché aiuta gli arbitri e serve a eliminare, per quanto possibile, ogni dubbio sugli episodi decisivi. Per questo auspico semplicemente che situazioni tecniche di questo tipo non si ripetano. Non cerchiamo alibi e non vogliamo alimentare polemiche. Resta soltanto il rammarico perché, se le telecamere avessero funzionato regolarmente, l’arbitro avrebbe avuto tutti gli elementi per valutare l’episodio e oggi non sarebbe rimasto alcun dubbio”.
Al di là degli episodi, qual è la sua analisi della partita? “Il Savoia è vivo e, dal mio punto di vista, questa è una squadra molto forte che se la giocherà con tutti. Detto questo, dobbiamo analizzare e correggere i nostri errori. Sul primo gol il nostro portiere si è fatto sorprendere da un rilancio di circa sessanta metri; sul secondo ha concesso un calcio d’angolo su un pallone che aveva praticamente in mano, e proprio da quell’angolo è nato il gol. Sono errori che posso comprendere da un under, molto meno da un over sul quale abbiamo investito tanto, anche economicamente, costa al Savoia circa 60 mila euro l’anno proprio perché ci aspettiamo che faccia la differenza. Il portiere deve essere il capitano della difesa e trasmettere sicurezza a tutto il reparto. In questo momento deve lavorare molto per ritrovare quella sicurezza che ci aspettiamo da lui”.
Qual è il messaggio che vuole mandare alla squadra? “Alla squadra dico di continuare a lavorare e di avere fiducia nei propri mezzi. Sono certo che questi ragazzi dimostreranno quanto valgono, perché abbiamo una squadra forte e sono convinto che durante questo campionato riusciranno a togliersi tante soddisfazioni. Credo fortemente nei nostri calciatori, ma soprattutto credo nel nostro staff tecnico e nel lavoro che sta portando avanti ogni giorno. Dobbiamo rimanere uniti, continuare a lavorare con serietà e seguire la nostra strada. Sono certo che i risultati arriveranno”.
Gli infortuni di Muñoz e Pisacane quanto stanno incidendo? La società interverrà sul mercato? “Sono due assenze importanti. Per Muñoz siamo già intervenuti con l’arrivo di Yeboah, mentre adesso abbiamo la necessità di trovare un sostituto importante per Pisacane. Ci stiamo lavorando e vogliamo fare la scelta giusta, non prendere un calciatore tanto per prenderlo, ma individuare un profilo che possa realmente darci quello di cui abbiamo bisogno. Il nostro obiettivo resta la salvezza e la società farà tutto ciò che è nelle proprie possibilità per raggiungerla”.
Cosa si sente di dire ai tifosi e quanto è importante il ritorno della squadra a Torre Annunziata? “Ai tifosi veri, quelli che amano davvero il Savoia, dico, abbiate fiducia e stateci vicino. Da lunedì la squadra tornerà finalmente ad allenarsi a Torre Annunziata e per questo voglio ringraziare i tre Commissari, il prefetto Gianfranco Tomao, i dottori Roberto Esposito e Gianluca Orlando, e i dirigenti del Comune, Dott. Nicola Anaclerio e l’ingegnere Valentino Ferrara, che ci hanno consentito il ritorno per gli allenamenti. Per noi è molto importante perché i calciatori devono vivere Torre Annunziata, respirare l’ambiente e sentire quotidianamente la presenza e la vicinanza della società. Il Savoia deve tornare a sentirsi a casa. Il nostro obiettivo resta la salvezza, ma sono convinto che questa squadra dirà la sua e venderà cara la pelle contro chiunque”. CONTINUA A LEGGERE
