ULTIM’ORA Reggina, Romairone: “È una soddisfazione rappresentare questa città e tifoseria. L’evoluzione della squadra è costante. Attacco? Vorremmo inserire i due più forti possibili. Di Grazia? È voluto andare e da noi probabilmente non avrebbe avuto spazio”
Si è tenuta oggi a Reggio Calabria la conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore Sportivo Giancarlo Romairone e il nuovo allenatore della Reggina, Marco Marchionni.
Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate dal nuovo DS.
“Ringrazio tutti quanti voi della stampa per essere qui, ho fatto tanti anni di carriera, ma una cosa del genere raramente si vede, oggi è una piacevole conferma di ciò che mi aspettavo. Devo ringraziare il sindaco e tutti gli uffici comunali per come stiamo risistemando il centro sportivo. È una grande soddisfazione e un grande onore rappresentare questa città fantastica e questa tifoseria appassionata.
Quando è iniziato tutto e non avevamo campo sportivi e ritiro da fare non c’erano neanche i giocatori, partire alla fine per il ritiro con una rosa al 75-80% è stato un lavoro pesante. Questa è una squadra che va rifinita e chiusa bene, questo non è tempo perso, è tutta fase di studio. Questa squadra con due/tre innesti sarà chiusa bene, dobbiamo essere pazienti. Il mister e lo staff stanno lavorando bene e hanno trovato una grande unione e ciò merita una grande attenzione. Spero di poterla chiudere bene.
Patierno lo stiamo valutando assieme ad altri giocatori tesserati per altre società, in alcuni casi abbiamo avuto occasione di parlare con altri giocatori. In questa fase mi piace parlare con i diretti interessati, ho sempre fatto così. I ragazzi scelti fino ad oggi sono stati studiati bene sul campo. Il valore e il livello dei giocatori con cui sto parlando hanno valori e caratteristiche simili, ma ognuno è leggermente diverso dall’altro. Sono usciti alcuni nomi reali, altri che non centrano nulla.
Uscite non ne sono previste, ci sono un paio di giocatori che potrebbero essere chiusi, ma la squadra si sta formando con ragazzi seri che si stanno allenando bene. Il mister valuterà e valuteremo insieme se a completamento qualcuno avrà poco spazio, ma al momento siamo contenti di chi è qui. La squadra sarà formata da almeno due giocatori di ruolo di uguale valore. Noi cerchiamo chi vuole gioire alla fine del bene comune: chi ragiona così sta bene con noi. Sarà difficile e sarà un lavoro quotidiano, non possiamo permetterci nessuno che la ragioni diversamente da ciò.
Di Grazia sarà trasferito, non è ancora stato comunicato per un iter lungo, ha chiesto di riavvicinarsi alla famiglia, ma noi per come giocheremo non avremo avuto un ruolo per lui, quindi sarà trasferito.
Io sono entusiasta, quando il presidente ha preso la Reggina e ha detto vorrei che rappresentassi Reggio Calabria, per me è stato un motivo di orgoglio. Ho fatto società di altissimo livello, ma qui vivo le stesse emozioni che ho vissuto in altre categorie come la serie A. Il presidente anche se a distanza è sempre presente, io non dormo la notte perché tutto ricade su di me ma sono felicissimo di ciò. Il mister mi conferma i buoni propositi e i pensieri che avevo prima di chiamarlo.
In passato ho svolto anche il ruolo di Direttore Generale, i miei ruoli sono stati sempre totalmente nell’area tecnica anche se poi mi occupo di tutto: a me piace fare il dirigente a 360 gradi. In questo momento sono l’unica persona che rappresenta totalmente la proprietà. Sono contento di aver trovato persone che lavoravano già per la Reggina che mi stanno dando una grande mano. Abbiamo il centro di controllo a Roma, ma ho la grande responsabilità di occuparmi della squadra. Noi vorremmo un giocatore per reparto ma in questo momento la cosa principale è studiare bene un centrocampista fisico e di rottura. Adesso pensiamo che il centrocampo sta bene così, ma l’evoluzione della squadra è quotidiana, adesso principalmente l’occhio è sull’attacco, a costo di perdere qualche altro ruolo. Ho avuto diversi tipi di allenatori, mister Marchionni è così: “prendi i più forti possibili che poi ci penso io”. Due giocatori per ruolo più forti possibili è l’obiettivo nella chiusura della squadra.
In questo momento non guardo al settore giovanile, in questo momento mi occupo solamente di prima squadra. Avere un numero alto di squadre e ragazzi nel settore giovanile in questo momento sarebbe più un contro che una cosa a favore. Se questo percorso continuerà, la Reggina tornerà ad essere il fulcro del territorio. La stagione ci porterà a fare questo tipo di lavoro: il centro sportivo ha delle potenzialità fantastiche e a lavori finiti potremo pensare a questo. Io darò disponibilità, questa è una città viva e piena di giovani e noi siamo contenti di correre veloce sperando che poi la squadra sbocci come pensiamo.
Macrì è in squadra, c’era il pensiero che potesse andare a giocare altrove, il ragazzo voleva andare in un settore giovanile ma non aveva senso. Oggi è con noi e si allena con noi, non è detto che poi non possa rimanere. Per i portieri invece avevamo pensato all’idea di partire con i 2006 però poi nella realtà al mister ho dato più soluzioni possibili di giovani, abbiamo quattro 2008 in rosa, c’era la possibilità di creare quest’occasione anche in porta per avere la squadra più dinamica e duttile, ma in questo momento la squadra ha due 2006, uno ancora da tesserare. Non tutte le settimane si cambieranno i portieri, ma anche lì bisogna avere la competizione.
Gli attaccanti che vorremmo inserire potenzialmente sono due. Dietro anche, volendo prendere un giocatore forte cerchiamo di capire quelli più forti possibili che siano raggiungibili, a me non piace fare nomi e numeri, non mi appartiene. Anche dietro come davanti e in mezzo vedremo come completare al meglio la squadra, non facciamo mai cose tanto per farle, ma i più forti possibili. Non c’è un rallentamento perché non c’è il budget, ma perché vogliamo i migliori, e se c’è da aspettare aspettiamo: se fossero liberi sarebbero già alla Reggina per quanti vogliono far parte di questo progetto. Un rischio che però non bisogna correre è aspirare al troppo perché poi si rischia. Conta la squadra nel suo complesso, sono tutti forti, nella squadra c’è la competizione sana e da subito i giocatori coinvolti hanno sposato questo. Le caratteristiche di tutti i giocatori sono differenti un po in tutti i reparti, perché il mister giocherà in una maniera, quindi più giocatori duttili io trovo più possibilità di cambiare avrà il mister a suo piacimento”. CONTINUA A LEGGERE
📸: Marco Pizzimenti/ Il Tifoso Reggino

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