ULTIM’ORA Trapani, il club siciliano giocherà in questo stadio le partite casalinghe
Il presidente Antonini tramite i suoi canali.
“La Società FC Trapani 1905 SRL ha ottenuto il nulla osta del Comune di Palermo affinché le gare casalinghe del Campionato di Calcio LND, per la stagione 2026-2027, vengano disputate entro le mura nobili e gloriose dello Stadio Velodromo.
Ringrazio, con animo colmo di una gratitudine che il tempo non potrà mai scolorire, la Giunta comunale palermitana, per la sensibilità dimostrata: gesto che serberò in cuore fino all’ultimo dei miei giorni, e che assume oggi il sapore di un vessillo piantato nel deserto, proprio nell’ora in cui le istituzioni trapanesi escono annientate, polverizzate, ridotte a cenere nella loro immagine, travolte da uno scandalo senza precedenti nella storia di questa terra. Hanno ricevuto, oggi, un tremendo, simbolico, risonante schiaffo morale che ne azzera, ne cancella, ne seppellisce per sempre qualsivoglia residuo di credibilità. È questa la prova, l’ennesima, la più solenne, che le vetuste e medievali teorie secondo cui Trapani e Palermo sarebbero eternamente antagoniste trovano oggi la risposta più fragorosa, più definitiva, più clamorosa che la storia potesse scrivere.
Poter giocare al Velodromo sarà motivo di entusiasmo ancor più grande qualora giungesse, come profondamente CREDO e come attendo con fede incrollabile, la riammissione in Serie C: notizia che confido di ricevere già entro la fine di Luglio. Ad ogni modo, comincia una nuova era, fatta di vittorie e rivalse su estorsioni, su mala gestio istituzionale locale, su politici indifferenti o su candidati che non hanno minimamente a cuore la città che intendono governare già oggi che non sono neanche in campagna elettorale.
Ai Sindaci della provincia di Trapani , a coloro che avevamo interrogato, supplicato, interpellato per ottenere le dovute autorizzazioni, e che o le hanno negate con freddezza burocratica, o non hanno avuto nemmeno la dignità, la sensibilità minima, la cortesia elementare di rispondere, mando, alta e sonora, una pernacchia che valga da monumento perenne alla loro inadeguatezza. Siete, senza attenuanti, l’emblema vivente della decadenza morale di questo territorio.
Voglio però, con onestà che mi è cara, escludere da questo giudizio la Sindaca di Marsala, che non ha opposto veti alcuni, anche grazie all’amico Angelo Casa; sia però chiaro che l’impianto marsalese non poteva in ogni caso essere utilizzato, per i problemi strutturali che la stessa LND aveva già puntualmente segnalato.
Alla tifoseria trapanese, quella vera, quella per bene, quella seria, che in questo momento drammatico mi ha dimostrato un attaccamento che non dimenticherò, mando un saluto sincero, fraterno, sentito. A voi chiedo di attendere le prossime informazioni sulla campagna abbonamenti, che da lunedì cominceremo a costruire con cura, per riempire il Velodromo di gente onesta, educata, perbene: gente capace di restituire a Trapani un’immagine nuova, laddove oggi quella vecchia giace devastata, distrutta, fatta a pezzi da quanto si è scelleratamente tentato di fare contro il Presidente Antonini e contro le due società sportive trapanesi.
Il resto della città insieme alle sue istituzioni, ha perso e ha perso in maniera deflagrante, rovinosa, irreparabile. A queste istituzioni auguro una fine ancora più ingloriosa di quella che stanno già facendo vivere, ogni giorno, ai cittadini trapanesi. Sono certo, senza ombra di dubbio, che la mole di odio e di cattiveria riservata al sottoscritto si tramuterà, per contrappasso, nella fine politica di una carriera e di una reputazione già scandalose.
Al Presidente Quinci: si compri una bella giacca, e con essa una cravatta all’altezza dell’occasione lasciando nel cassetto quelle da svendita all’ingrosso che solitamente indossa, poiché lo attendo personalmente in carne e ossa all’udienza del prossimo settembre. Là chiederò al Giudice l’immediata esecutività non soltanto dei milioni di euro relativi ai lavori quietanzati, liquidi ed esigibili a prima domanda, ma anche dei 910.000 euro di danni, già certi, che subiremo per questa clamorosa, vergognosa, indecente, spudorata estorsione. E sono certo che ascoltando quello che avrò da dire, rimarrà sconvolto. A lei, e a chi l’ha sostenuta, auguro ogni male possibile. E non mi darò pace sino a che la giustizia non avrà INTERAMENTE fatto il suo corso”. CONTINUA A LEGGERE
