ULTIM’ORA Acireale, il presidente Di Mauro ha deciso: “Senza acquirenti non iscrivo la squadra”
Questo il comunicato della società.
“Una salvezza ottenuta 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹 𝗰𝘂𝗹𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗶𝗯𝗼𝗹𝗮𝘁𝗮, lavorando sempre 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮, dopo una partenza 𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗱𝗮𝘁𝗮 e 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲, correndo ai ripari e 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗿𝗮𝗱𝗱𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲 quando era necessario. 𝗗𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗶, un 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 con un media gol altissima, la 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗯𝗶𝗴 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗿𝗼𝗻𝗲 e un 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗼, col gol che vale una stagione giunto all’ultimo giro di lancette.
Questa la 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘼𝙘𝙞𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚, che ha visto il 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲, i 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶, lo 𝘀𝘁𝗮𝗳𝗳 e i 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 lavorare senza sosta e cercando di non farsi scalfire da quanto avveniva esternamente, nonostante più volte l’ambiente fosse diventato 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲.
Dopo il match di questa domenica, 11 maggio, valevole la 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗲𝘇𝘇𝗮, che ha visto i granata 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝘀𝗼 riacciuffando negli ultimi minuti una partita che li vedeva sotto di due reti fino a un quarto d’ora dalla fine, 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗗𝗶 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 o, in estrema ratio, di 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼, nel caso in cui nessuno dovesse farsi avanti.
“𝗦𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗶𝗳𝗼𝘀𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 – ha dichiarato – e sono 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘁𝗼 delle attestazioni di affetto mostrate, ma 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲́ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼, 𝗻𝗲́ 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮, quell’𝗲𝗽𝗶𝘀𝗼𝗱𝗶𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 che mi ha portato a dire che 𝗻𝗼𝗶 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗶, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗿𝘃𝗮 𝗦𝘂𝗱 𝗲̀ 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮. Come si fa a dire che sarebbero stati loro a salvare la squadra quando poi, 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲, il momento in cui i calciatori in campo sembravano sbandati e 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮, quei tifosi 𝗹𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗳𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝗹𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 con cori minacciosi e con insulti? 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗳𝗮? Avrei capito la contestazione 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘁𝘁𝗮, ma questo letterale 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 è davvero 𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲. E poi che fanno? Provano a 𝗹𝗮𝘃𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗶 con un post su Facebook nel quale giustificano le 𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗲 rivolte a me e alla mia famiglia liquidandole come ‘𝗳𝗿𝗮𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼’. Erano cori, 𝗰𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮𝘁𝗶, insulti vergognosi a mia madre nel giorno della festa della mamma. 𝗜𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮. Come posso continuare a fare calcio in questa città? Il calcio è 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, fatto di 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗿𝗶𝘁𝘁𝗮, e di progetti ideati e seguiti per la gente, ma 𝗾𝘂𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼.
“Per questo – continua – io 𝗿𝗶𝗯𝗮𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲, ma se continuerà così, se nessuno si farà avanti, 𝘀𝗲 𝗴𝗶𝗿𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘃𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗻𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝘁𝗲, fantomatici investitori internazionali che da mesi 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 senza rendersi conto che questo è il male del calcio, 𝘃𝗲𝗱𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗽𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗹𝗮𝗿𝗲 sulla 𝙎𝙤𝙘𝙞𝙚𝙩𝙖̀ 𝙎𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞𝙫𝙖 𝘿𝙞𝙡𝙚𝙩𝙩𝙖𝙣𝙩𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙖 𝘾𝙞𝙩𝙩𝙖̀ 𝙙𝙞 𝘼𝙘𝙞𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚 𝟭𝟵𝟰𝟲, perché alla luce di tutto questo io, con dolore, 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗲𝗿𝗼̀ 𝗹’𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼.
“C’erano 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲, c’erano professionisti, investitori e volontà di lavorare, c’era 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮 che guardasse al futuro con fiducia, ma pian piano 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼, fino a ricevere 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗼 𝗮𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲. Sono certo che più di una persona ha voluto questo, ed è a loro che 𝘀𝗶 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗮̀ 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 dell’eventuale sparizione del calcio che conta ad Acireale”.
Il 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 per poter manifestare l’interesse ad acquistare la Società (da far pervenire 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗣𝗘𝗖, all’indirizzo acirealecalcio@legalmail.it) è fissato al 𝟭𝟬 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱. Trascorso infruttuosamente questo termine, il presidente Di Mauro si sentirà 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 e semmai 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗲. Se non dovessero arrivare neanche proposte di questo tipo, allora il Presidente 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗮̀ 𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗗”. CONTINUA A LEGGERE
