Vigor Lamezia: le parole dell’ormai ex mister Vargas
Ancora nessun comunicato ufficiale sulle pagine della Vigor Lamezia, ma l’esonero di mister Jorge Vargas è ormai ufficiale e a comunicarlo è proprio lo stesso che ha rilasciato proprio poche ore fa a diversi microfoni delle dichiarazioni.
Queste alcune delle sue parole: “Ringrazio il mio staff per la professionalità con cui ha svolto il lavoro, anche a chi non conoscevo prima: ho trovato gente con tanta voglia di lavorare, sono una persona pesante e rigida con gli orari, conoscevo il loro sforzo quindi il primo ringraziamento è per loro. Ringrazio i giocatori: una squadra molto giovane con cui c’era tanto da lavorare, ma loro come dei professionisti, cosa che saranno sicuramente in futuro, hanno accettato di lavorare duro per essere fisicamente al top. Gli auguro il meglio.
Mi dispiace per i tifosi, so quanto ci tengono alla squadra ed è un rammarico molto grande salutarli. Mi prendo le mie colpe, pensavo di poter trovare la quadra giusta della squadra che con degli innesti di esperienza poteva solo decollare e migliorare perché i giovani vanno molto forte.
Sono ancora legato alla società, ci sono delle cose da valutare a livello di contratto, ma il mio rapporto lavorativo con la Vigor è finito. Non sono arrivati i risultati che ci aspettavamo ma sapevo del rischio da quando sono arrivato: se non iniziavamo a fare punti dalle prime giornate poteva diventare complicato perché tanti ragazzi erano alla prima esperienza nella categoria, e in certi momenti pesa tanto. Non sono riuscito a trasmettere più cattiveria, le ho provate tutte ma per sfortuna mia non sono arrivati i risultati.
Io non ho fatto nessuna richiesta perché non seguendo molto il girone I non conoscevo molti giocatori, so che è un torneo tosto ma quando ho trovato la squadra in estate ero molto contento perché li vedevo allenarsi e crescere, quindi non ho fatto scelte tecniche sui giocatori. Spero che nel futuro la squadra si possa riprendere.
Penso che i ragazzi sentivano un po’ nell’aria la guerra che c’era a livello societario. Non so quante persone ci fossero a livello societario, per sentito dire sapevo di 10 soci, ma si trovavano solo 4-5 persone nei momenti di difficoltà. Neanche quando la squadra ha vinto le due partite si sono presentati e questo dispiace per una squadra storica come la Vigor, spero che non facciano fatica a risanare vecchie ferite, perché questo può succedere, ma la città merita altro.
Magari con qualche vittoria o punto in più si potevano nascondere queste problematiche e si andava avanti. Io come primo responsabile tecnico non sono magari riuscito a trasmettere più voglia di raccogliere punti lasciando così nascosta questa problematica che prima o poi sarebbe venuta comunque fuori perché i giocatori non sono stupidi.
Le mie preoccupazioni riguardavano i ragazzi: se stavano bene, l’alimentazione, le vitamine e il sonno”. CONTINUA A LEGGERE
