Stangata dal Tribunale Federale per Ninni Corda: 5 anni di squalifica per i fatti di Olbia.
Il Tribunale Nazionale Federale, presieduto da Carlo Sica, ha inflitto 5 anni di squalifica e inibizione, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC, a Ninni Corda.
La pesante decisione disciplinare nei confronti del neo collaboratore dell’area tecnica della Ternana si riferisce interamente a vicende precedenti al suo arrivo in Umbria.
​LE MOTIVAZIONI DELLA SANZIONE: LE IRREGOLARITA’ A OLBIA
Il provvedimento del TNF affonda le sue radici nell’inchiesta della Procura Federale sulla gestione finanziaria e amministrativa dell’Olbia Calcio nel corso della stagione 2025/2026. A Corda e ad Antonina Flavia Fiore (all’epoca proprietaria del club sardo) sono state contestate la violazione dell’Articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva (principi di lealtà , correttezza e probità ) e le irregolarità relative ai regolamenti Co.Vi.So.D sui pagamenti dei tesserati e sugli adempimenti per l’iscrizione ai campionati.
​Il quadro investigativo è nato nel gennaio 2026 con il passaggio di quote della società sarda da Swiss Pro Promotion alla Prosoccer srl. Nonostante la cessione, gli accertamenti e le denunce dei legali dei tesserati hanno dimostrato come Corda continuasse ad agire di fatto come proprietario e decisionmaker assoluto dell’Olbia, pur senza ricoprire cariche formali idonee a giustificare operazioni e garanzie fideiussorie. Da quel momento la società ha cessato di versare con regolarità gli stipendi a squadra, staff e collaboratori.
DALLE VERTENZE ALLA MANCATA ISCRIZIONE DEL CLUB SARDO
La situazione è precipitata tra marzo e maggio 2026 con l’accoglimento dei ricorsi da parte del Collegio Arbitrale in favore di diversi ex tesserati (tra cui il centrocampista De Grazia). L’accumularsi delle vertenze e il mancato rispetto delle scadenze federali hanno portato all’apertura formale del fascicolo d’inchiesta.
​La vicenda si è definita nell’estate 2026: dopo la retrocessione in Eccellenza nei playout di maggio, la dirigenza sarda — rappresentata sul piano amministrativo anche dalla Fiore — non è stata in grado di presentare le garanzie finanziarie e la fideiussione necessarie per l’iscrizione al campionato 2026/2027. L’esclusione formalizzata a luglio e la rinuncia ai ricorsi ad agosto hanno chiuso le indagini, ravvisando le responsabilità dirette dei dirigenti nella sparizione del club dal calcio regolamentare.
LE ALTRE DECISIONI DEL TFN E IL NODO LIBERATORIE
Oltre alla squalifica con preclusione per Corda, la sezione disciplinare ha disposto:
​3 anni di inibizione per Antonina Flavia Fiore;
​30.000 euro di ammenda a carico dell’Olbia Calcio 1925 srl;
​La trasmissione degli atti alla Procura Federale affinché valuti eventuali violazioni disciplinari dei tesserati relative alla sottoscrizione delle dichiarazioni liberatorie.
I RIFLESSI SULLA TERNANA
Pur trattandosi di fatti del tutto estranei alla gestione del club di via della Bardesca, la sentenza crea una complessa situazione gestionale per la Ternana, che si somma a un avvio di campionato non felice. Corda, forte di un regolare contratto da collaboratore dell’area tecnica, aveva da poco iniziato a occuparsi degli aspetti operativi della squadra, partecipando anche a vertici con la dirigenza e con il presidente Roberto Felleca all’indomani della sconfitta contro il Mezzolara.
​L’inibizione totale da ogni incarico FIGC rende probabile la risoluzione contrattuale. Una complicazione non da poco per la nuova proprietà guidata da Felleca, che vedeva in Corda il proprio referente di fiducia per la gestione tecnica, da affiancare al direttore sportivo Carlo Mammarella. CONTINUA A LEGGERE

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