Coppa Italia Eccellenza, Giarre Acireale 2-3: i granata vincono l’andata

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Pallone

 

COPPA ITALIA ECCELLENZA

OTTAVI DI FINALE-ANDATA

 

GIARRE – ACIREALE 2-3

 

GIARRE: Barbagallo, Ababei, Lucenti(23’ st Storniolo), La Vardera(1’ st Llama), Zappalà, Tosto, La Rosa(9’ st Genovese), Federico, Torres(19’ st Prestia), Catania (1’ st Maltese), Rimmaudo.

In panchina: Torrisi, Calogero, Pino, Panitteri.

All. Seby Catania

 

ACIREALE: Spina, Barletta, Cocimano(34’ st Zerbo), Fascetta(23’ st Caporarello), Vaccaro, Iglio, Etchegoyen, Marino, Tayeye(23’ st Flores), Mollica, Mokulu(19’ st Aguilera).

In panchina: Nicolosi, Massarelli, Nania, Ricciulli, Diaz.

All. Salvo Foti

 

ARBITRO: Giorgio Beltempo, di Palermo.

ASSIST. 1: Santi Emanuel Ranno, di Catania.

ASSIST. 2: Marta Di Franco, di Palermo.

 

RETI: 8’, 34’ pt Mokulu; 22’ aut.di Iglio, 27’ st Maltese, 32’ st Cocimano.

 

 

 

Giarre ed Acireale danno vita ad un derby avvincente e ricco di reti. A spuntarla alla fine è l’Acireale, che per circa tre quarti di gara gioca un buon calcio, con un primo tempo, forse il migliore di questo inizio di stagione, chiuso in vantaggio grazie alla doppietta del bomber Mokulu. Nella secondo tempo sono i granata a sbagliare il colpo del ko sempre con Mokulu e da quel momento esce fuori un Giarre aggressivo, più intraprendente grazie anche all’ingresso di Llama, Maltese e Genovese, che prima accorcia con una deviazione di Iglio nella propria porta, per poi impattare con Maltese. L’ottimo Cocimano, ex di turno, prende la squadra sulle spalle e la riporta in vantaggio con un bellissimo gol per preparazione ed esecuzione. Sulle ali dell’entusiasmo i granata sfiorano la quarta rete con il giovane Barletta. Il Giarre non ci sta a perdere ed ha due clamorose chance per pareggiare, ma un po’ di sfortuna prima e poi un’ottima respinta del portiere granata Spina, mettono il sigillo alla vittoria dell’Acireale.

 

All’8’, Mokulu intercetta un passaggio di La Vardera e con un tiro sul primo palo batte il portiere. Poco dopo la mezz’ora l’indomito Iglio s’invola sulla fascia, mette al centro un pallone invitante per Mokulu che raddoppia. Prima della fine del primo tempo, il Giarre va vicinissimo al gol con Catania, ma è bravissimo Mollica a salvare vicino la linea di porta.

Nella ripresa si vede un altro Giarre grazie all’ingresso in campo di Llama e Maltese e poco dopo anche di Genovese e Prestia, e vanno vicini al gol con Tosto, che viene murato da Spina. Ma ad avere l’occasione più ghiotta per chiudere la partita è Mokulu, che inizia una fulminea ripartenza dopo aver sradicato un pallone a centrocampo a Llama, e quando si presenta solo davanti a Barbagallo, si allunga la palla, causa un manto erboso in pessime condizioni e viene fermato dal portiere.

Al 67’, il Giarre accorcia le distanze: Llama batte una punizione in area dove la deviazione finale è di Iglio, con la sfera che entra in rete.

Sulle ali dell’entusiasmo i gialloblù raggiungono il pari: è bravo Prestia a lavorare un pallone sulla destra e crossarlo per Federico, che di testa trova il più lesto fra tutti i giocatori presenti in area, Maltese, che da pochi si allunga e di sinistro batte Spina. L’Acireale non si abbatte e con Cocimano ritorna in vantaggio: il numero dieci granata difende palla al limite dell’area del Giarre, supera un paio di avversari e con un perfetto interno collo di destro batte l’incolpevole Barbagallo, vanamente proteso in tuffo. Cocimano dopo aver segnato non esulta davanti ai suoi ex tifosi.

Ma non è finita perché le due squadre hanno ancora energie da spendere: è Barbagallo, con una miracolosa respinta a negare la gioia del quarto gol al giovane Barletta, ma le ultime due occasioni per pareggiare sono del Giarre. Prima Genovese, ma il suo diagonale finisce di poco fuori e poi Maltese, lanciato splendidamente da Llama, perde l’attimo propizio per concludere a rete, dando la possibilità a Barletta di respingere il suo tiro.

Il triplice fischio dell’arbitro chiude un derby corretto e dalle mille emozioni. Salvo Re

 

 

 

 

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