ESCLUSIVA, Antonini: “Il Trapani non ha scelto di lasciare Trapani. La mia posizione non è assolutamente quella di voler impedire ai tifosi di seguire la propria squadra. Farò il possibile per fare assistere le partite”

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Antonini

Le parole in esclusiva per PascalDesiato.com di Valerio Antonini, presidente del Trapani, che spiega e precisa quanto concordato con Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, a riguardo della presenza dei tifosi granata per i match casalinghi al Velodromo. Ma ci tiene inizialmente a fare un’importante premessa.

“Prima di tutto, credo sia doveroso ricordare da dove nasce questa situazione. Il Trapani non ha scelto di lasciare Trapani. È stato il risultato di una situazione che è stata determinata dalle decisioni del Libero Consorzio Comunale di Trapani, che ha deliberatamente impedito alla nostra società di continuare a utilizzare lo Stadio Provinciale, un impianto sul quale abbiamo investito ingenti risorse private per lavori di ristrutturazione, ammodernamento e riqualificazione.

Non solo. Abbiamo anche avuto modo di verificare e documentare una serie di circostanze che fanno pensare a un atteggiamento volto a rendere estremamente difficile per il Trapani individuare una sede alternativa nel territorio provinciale, attraverso interlocuzioni e pressioni che avrebbero coinvolto diversi Comuni chiamati a valutare la disponibilità dei propri impianti.

Su questo punto continueremo a fare piena chiarezza nelle sedi competenti, perché riteniamo necessario accertare anche in quale misura siano state esercitate pressioni affinché al Trapani venisse impedito di trovare una soluzione all’interno del proprio territorio. Se l’obiettivo fosse stato quello di rendere impossibile alla società disputare le proprie partite in provincia, sarebbe un fatto di una gravità assoluta.

Quello che è certo è il risultato finale: il Trapani è stato costretto a cercare una soluzione fuori dalla propria città e fuori dal proprio territorio, arrivando oggi a valutare il Velodromo di Palermo come struttura nella quale poter disputare le proprie gare interne.

È una situazione che il Trapani non avrebbe mai voluto affrontare. Non abbiamo scelto noi di spostarci da Trapani e, soprattutto, non abbiamo scelto noi di creare una situazione nella quale possa emergere un problema di ordine pubblico legato alla contemporanea presenza delle tifoserie di Palermo e Trapani, storicamente caratterizzate da una rivalità.

Per questo vorrei fare una precisazione importante rispetto alle dichiarazioni riportate in queste ore.

La mia posizione non è assolutamente quella di voler impedire ai tifosi del Trapani di seguire la propria squadra.

Al contrario, il Trapani vuole giocare davanti ai propri tifosi.

Comprendiamo perfettamente le preoccupazioni espresse dalle istituzioni palermitane e condividiamo con il Comune di Palermo l’esigenza di prevenire qualsiasi possibile situazione di tensione in occasione delle gare che il Trapani dovesse disputare al Velodromo.

La priorità deve essere quella di garantire la sicurezza di tutti: tifosi, cittadini, forze dell’ordine, addetti ai lavori e operatori dell’impianto.

Per questo siamo pronti a collaborare pienamente con il Comune di Palermo, con la Questura, con la Prefettura e con tutte le autorità competenti per individuare tutte le misure preventive necessarie a evitare possibili situazioni di rischio.

Ma sicurezza non significa necessariamente porte chiuse.
Non possiamo accettare che a pagare il prezzo di una situazione che non hanno creato siano i nostri tifosi perbene , perché Trapani non si può identificare in quei pochi delinquenti che tutti conoscono.

La nostra volontà è quindi quella di fare tutto il possibile affinché il pubblico possa continuare ad assistere alle partite del Trapani al Velodromo, naturalmente nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità di pubblica sicurezza e attraverso modalità organizzative che garantiscano la massima tutela per tutti.

Sarà necessario individuare insieme alle istituzioni le soluzioni più appropriate: dalla gestione degli accessi alla separazione dei flussi, dalle modalità di vendita dei biglietti alla presenza delle forze dell’ordine, fino a qualsiasi altra misura che le autorità riterranno necessaria.

Non vogliamo contrapporci a Palermo. Non vogliamo creare problemi a Palermo. Vogliamo semplicemente poter giocare a calcio e permettere ai nostri tifosi di sostenere il Trapani.

Se siamo stati costretti a lasciare la nostra città, non vogliamo certamente che i nostri sostenitori paghino ulteriormente le conseguenze di una situazione che non hanno creato loro.

La sicurezza viene prima di tutto. Ma sicurezza e presenza del pubblico non sono necessariamente concetti incompatibili.

Il nostro obiettivo sarà quindi trovare, insieme alle istituzioni, una soluzione equilibrata che permetta al Trapani di giocare al Velodromo e ai suoi tifosi di essere presenti, garantendo allo stesso tempo la massima sicurezza per tutti.

Il Trapani non vuole togliere nulla a Palermo. Vuole soltanto continuare a esistere, giocare e avere accanto la propria gente”. CONTINUA A LEGGERE

ULTIM’ORA Trapani, Antonini: “Motivazioni assurde. Sono sconvolto per come si possano scrivere certe cose. Prossimo step il 10 settembre con il Consiglio di Stato, poi ci sarà la Corte europea. Io non mollo di un centimetro”

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