ULTIM’ORA Trapani, Antonini: “Motivazioni assurde. Sono sconvolto per come si possano scrivere certe cose. Prossimo step il 10 settembre con il Consiglio di Stato, poi ci sarà la Corte europea. Io non mollo di un centimetro”
Le parole di Valerio Antonini, presidente del Trapani, dopo la sentenza del Tar.
“Ci sono riusciti anche stavolta, è stato respinto il ricorso cautelare al Tar sia per Calcio che Basket, leggendo le motivazioni viene da mettersi le mani nei capelli. Sono rimasto interdetto, non ci volevo credere nel leggere certe oscenità. Le condividerò per far capire l’assurdità di certe frasi inserite nel documento finale. Ieri pensavo veramente che, avendo questa Perna allontanato il componente della giuria, chiaramente di parte, e contro la sua volontà, ci fossero gli estremi per una netta vittoria anche alla luce della discussione avvenuta. Ma evidentemente il potere esercitato è troppo forte.
Ora non resta che andare avanti e continaure. Prossimo step il 10 settembre con il Consiglio di Stato, poi ci sarà la Corte europea. Io non mollo di un cm. Prima o poi ci sarà un giudice a Berlino”.
“SE UN GIUDICE DI UN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO, AL CUI INTERNO SIEDONO ALTRI GIUDICI CHE FANNO O HANNO FATTO PARTE DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA, PUBBLICA MOTIVAZIONI DI QUESTO TIPO, SAPENDO L’ECO MEDIATICO CHE AVRANNO, SIGNIFICA CHE SIAMO DI FRONTE AD UN NEMICO CHE NON PUO’ PERDERE E NON TI PERMETTERA’ MAI DI GIOCARE AD ARMI PARI. SCONVOLGENTE. PEGGIO DELLE MOTIVAZIONI DEI TRIBUNALI FEDERALI”
“Prendiamo quelle della Trapani Shark La squadra che vince il campionato di serie A2 è dilettante , chiede l’iscrizione alla serie A della stagione successiva se ha vinto il campionato e in seguito cambia la ragione sociale! in serie A2 si è dilettanti, quindi la richiesta in subordine di giocare in A2 era ampiamente coperta. E ovviamente si sarebbe ritornati SRL non appena riammessi alla Serie A. Poi viene rovesciato nella prima sentenza il dovere della lealtà sportiva. La società ha mandato in campo giocatori e staff tecnico congrui ai regolamenti, tanto che gli arbitri hanno fatto cominciare l’incontro e la federazione li ha mandati ad arbitrare. I giocatori hanno avuto un colloquio irrituale prima della partita con gli arbitri – in quasi tutte le gare le squadre mettono in campo un giocatore pur infortunato che non viene utilizzato ma solo per rispettare il numero legale dei giocatori in panchina, e nessuno avverte gli arbitri. Oggettivamente non idonea vuole dire che gli arbitri non avrebbero dovuto cominciarla la partita, invece lo hanno fatto regolarmente. Sono decine in ogni federazione e campionato le squadre che durante la stagione x un motivo o un altro sono costrette a fare ricorso agli under per sopravvenuto default economico/finanziario, finire la stagione e potere di ripartire senza non perdere il titolo! Diventano “squadre cuscinetto” le perdono tutte retrocedono, ma non vengono certo sbattute fuori dalla federazione”
“E nel calcio, ci si limita a sostenere che il mio sarebbe solo un interesse meramente economico e che non sarebbe applicabile il venir meno del ne bis ni idem perché la normativa federale distingue inadempimento e “permanere dell’inadempimento”, con la conseguenza che si tratterebbe di due connette distinte, senza considerare il fatto che evidentemente si tratta di una unica condotta continuata nel tempo ( PER ALTRO AMPIAMENTE CONTESTATA IN OGNI FORMA ) e non di una pluralità di condotte.
SONO SCONVOLTO CHE SI POSSANO SCRIVERE PORCATE DI QUESTO TIPO, CHE NON STANNO IN PIEDI NEANCHE CON LA COLLA, A CERTI LIVELLI.
ANCHE SE SI E’ ANCORA IN FASE CAUTELARE, E NON NEL MERITO.
E ORA, COSA ASPETTARSI DAL CONSIGLIO DI STATO, DOVE OVVIAMENTE SI ANDRA’ A CONTESTARE QUESTE MOTIVAZIONI DELIRANTI?” CONTINUA A LEGGERE

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