ULTIM’ORA GELA, l’addio di Nassi: “Porterò con me il meglio di questo percorso, consapevole di aver dato tutto per questa maglia. Per quanto fatto sul campo, avrei meritato maggiore rispetto e considerazione di quello che ho effettivamente ricevuto”
Un addio affidato alle parole, quelle vere, che non lasciano spazio a interpretazioni. Nassi saluta Gela e lo fa rivolgendosi direttamente alla piazza, tracciando il bilancio di un biennio intenso, vissuto tra l’estasi del campo e l’amarezza degli ultimi tempi. Un congedo che unisce la gratitudine profonda per la tifoseria a una chiara nota di polemica verso la gestione dei rapporti.
Dal “Presti” stracolmo alla salvezza anticipata
Nel riavvolgere il nastro della sua esperienza in biancoazzurro, Nassi isola i due momenti chiave del suo percorso, ricordando le tappe di un viaggio durato due stagioni:
«A chiusura di questa esperienza, sento di dover scrivere un pensiero rivolto a tutti i miei amici gelesi, ai veri appassionati di sport che seguono con passione i nostri colori. Sono stati due anni intensi e fondamentali. Il primo, esaltante e avvincente, coronato dalla vittoria nella finale play-off in un Vincenzo Presti stracolmo, con quasi cinquemila persone: un ricordo che rimarrà per sempre nella storia di questa città. Il secondo è stato più complesso e difficile, ma ci ha comunque visti protagonisti nei derby siciliani davanti ai nostri tifosi, raggiungendo l’obiettivo della salvezza con largo anticipo.»
Il grazie ai tifosi e l’affondo: «Mancato il rispetto»
Il cuore del messaggio è un mix di affetto incondizionato verso l’ambiente e di delusione per il trattamento ricevuto dietro le quinte. Nassi non si nasconde e lancia una frecciata precisa che fotografa il suo stato d’animo attuale:
«Ringrazio di cuore tutti i ragazzi che ho conosciuto in questi anni per l’affetto dimostrato, così come tutte le persone con cui ho collaborato e condiviso momenti calcistici e personali. Il ringraziamento più grande va però ai tifosi: mi hanno sempre trasmesso un amore immenso, lo stesso che porto e porterò sempre nel cuore per questa città, per questa maglia e per questi colori.
Tirando le somme, non posso nascondere un po’ di amarezza: per quanto fatto sul campo, avrei meritato maggiore rispetto e considerazione di quello che ho effettivamente ricevuto. Porterò con me il meglio di questo percorso, consapevole di aver dato tutto per questa maglia. Forza Gela » CONTINUA A LEGGERE
