ESCLUSIVA Acireale, il dg Ragonesi: “Vi dico come stanno le cose”

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Ragonesi

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com ad Alessandro Ragonesi, direttore generale dell’Acireale, che parla di quanto successo in queste ultime ore, in particolare risponde sulle voci di mercato che hanno riguardato i calciatori del club siciliano e di come si possa ristabilire un clima più sereno attorno all’ambiente granata.

Direttore in merito a quanto sta emergendo in questi giorni, in particolare sulle voci che indicano diversi calciatori dell’Acireale in procinto di andare via, cosa vorrebbe dire a riguardo? “Sorrido amaramente! Ad Acireale da un anno e mezzo c’è una campagna denigratoria nei confronti della proprietà e di tutti quelli che lavorano per la società. Questa dei calciatori che vogliono andar via è una delle tante mistificazioni messe in atto per destabilizzare l’ambiete e far credere all’opinione pubblica che la società sta smobilitando perchè non in grado di assolvere al proprio mandato. In questi mesi abbiamo fatto movimenti di mercato nell’esclusivo interesse di migliorare l’organico e non perchè fossimo pentiti del lavoro fatto in estate, ma bensì per mettere a disposizione del nuovo allenatore calciatori che si adattavano meglio alle sue idee di calcio, attenendoci sempre ad una politica dei costi oculata, che ho sempre predicato al nostro interno e cioè che l’arrivo di ogni nuovo calciatore venisse preceduto dall’uscita di un altro. Quindi come capirà: è stata sempre la società a decidere chi doveva andare via e non viceversa”.

Sulle dichiarazioni rilasciate dal calciatore Baglione che parlava di alcune mancanze da parte della società, come si sente di replicare? “Quelle di Baglione sono state dichiarazioni infelici. Deve sapere, che tutti i calciatori fuorisede hanno sul contratto una somma a titolo di contributo casa. Tutti tranne uno, ossia Baglione, con il quale ci siamo impegnati a suo tempo ad offrirgli un alloggio a spese della società. Gli abbiamo messo a disposizione un immobile già affittato negli anni scorsi ad altri calciatori, che preventivamente noi abbiamo fatto valutare a lui stesso e che ha accettato di buon grado di abitare, pur sapendo che non c’era la lavatrice, che ad onor di cronaca non c’è mai stata e che era senza impianto di riscaldamento, ma li c’era una stufa a gas messa a disposizione dal proprietario dell’immobile, dove semplicemente era necessario acquistare la bombola. Quindi come capirà lei stesso è stato strumentalizzato anche questa cosa per far passare il messaggio che stanno scappando tutti da Acireale perchè non li mettiamo in condizione di fare il loro lavoro con tranquillità. Chi ha riportato queste dichiarazione lo ha fatto con l’intento, come detto prima, di destabilizzare l’ambiente”.

Durante la conferenza di questa mattina ha parlato di attacchi mirati per destabilizzare l’ambiente. Lei cosa pensa si possa fare per ristabilire un clima più sereno? “Noi ci abbiamo messo tutti mezzi per cercare di ricucire lo strappo con i tifosi. Le abbiamo provate tutte mi creda. Alcune volte tra di noi ci chiediamo di quale colpa ci siamo macchiati per meritare tutto questo. Purtroppo ancora oggi non siamo riusciti a trovare una plausibile risposta. Intanto per fare bene in campo, la serenità ambientale è indispensabile. Se non c’è unità di intenti, nonostante gli sforzi di tutti, non sarà semplice svoltare, anche se noi confidiamo che questo possa avvenire. I calciatori, che sono gli interpreti indiscussi di questo sport, purtroppo percepiscono le fibrillazioni e questo senza dubbio non aiuta. E’ indubbio che per ristabilire un pò di serenità ci vogliono maggior continuità di rendimento in campo e finirla di parlare di cose che con il calcio non c’entrano niente”.

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